La ricerca di un vero centravanti è diventata la priorità assoluta del calciomercato estivo del Milan. Massimiliano Allegri ha chiesto alla dirigenza rinforzi di qualità in ogni reparto, ma è il ruolo di numero 9 a dominare le discussioni in casa rossonera. Due nomi su tutti stanno catalizzando l'attenzione: Moise Kean della Fiorentina e Mateo Retegui dell'Al-Qadisiyah. Tra clausole milionarie, cene segrete e ostacoli da superare, ecco la mappa completa della missione centravanti del Milan.
Un attacco che non segna: perché il Milan ha bisogno di un numero 9
I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni. Nel 2026 le punte del Milan hanno segnato appena 7 gol in campionato, un dato che stride con la miglior difesa d'Europa: solo 21 reti subite in 29 giornate di Serie A, con una media di 0,71 gol a partita. La squadra di Allegri è un paradosso tattico, una fortezza inespugnabile nella propria area di rigore ma troppo fragile quando si tratta di finalizzare le occasioni create.
L'allenatore livornese non ha nascosto la sua insoddisfazione e ha comunicato alla dirigenza composta dall'amministratore delegato Giorgio Furlani, dal direttore tecnico Geoffrey Moncada e dal direttore sportivo Igli Tare la necessità di almeno quattro innesti di livello per la prossima stagione. In cima alla lista delle priorità c'è un centravanti di razza, un giocatore capace di garantire gol e presenza fisica nell'area avversaria.
Moise Kean: il preferito di Allegri che conosce il calcio italiano
Il primo nome sulla lista di Allegri è quello di Moise Kean. L'attaccante classe 2000 della Fiorentina non è un nome qualsiasi per il tecnico rossonero: i due hanno lavorato insieme alla Juventus per tre stagioni, durante le quali Kean ha collezionato 102 presenze e messo a segno 14 gol. Allegri conosce le sue qualità, il suo potenziale ancora inespresso e soprattutto la sua capacità di adattarsi a diversi sistemi di gioco.
Nella stagione in corso con la Fiorentina, Kean ha realizzato 8 gol in 24 presenze in Serie A, numeri condizionati da un problema alla tibia sinistra che lo ha tormentato negli ultimi mesi e ne ha limitato la continuità. Nonostante ciò, nelle ultime tre partite prima dell'infortunio era andato sempre a segno, dimostrando di saper essere decisivo quando è in condizione.
Perché Kean al Milan può funzionare
Tre fattori potrebbero facilitare il trasferimento: la solida amicizia con Rafael Leao e Mike Maignan, il desiderio dichiarato di giocare la Champions League e il rapporto di stima reciproca con Allegri. Kean ha aperto con entusiasmo all'idea di vestire il rossonero.
L'ostacolo Paratici e la clausola da 62 milioni
La pista Kean si è tuttavia complicata nelle ultime settimane. Il primo e più grande ostacolo porta il nome di Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina. Secondo il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni, Paratici avrebbe "il dente avvelenato con i rossoneri" perché era stato scelto per ricoprire il ruolo di direttore sportivo del Milan, ma l'operazione alla fine non si concretizzò. Una ferita ancora aperta che rischia di rendere impossibile qualsiasi trattativa diretta tra i due club.
La clausola rescissoria di Kean è fissata a 62 milioni di euro e sarà attiva soltanto nella finestra compresa tra il 1° e il 15 luglio 2026. Il Milan vorrebbe negoziare un prezzo inferiore intorno ai 45 milioni, ma con Paratici alla guida della Fiorentina la possibilità di ottenere uno sconto appare remota.
A complicare il quadro ci sono anche i problemi fisici di Kean. Il trauma alla tibia sinistra subito in Conference League contro il Mainz lo ha costretto a lavorare a parte per settimane. Nella recente trasferta contro la Cremonese è rimasto in panchina per tutta la partita, segno che la condizione non è ancora ottimale. Le sue quotazioni di mercato sono in calo.
Mateo Retegui: il grande ritorno di fiamma
In questo contesto irrompe prepotentemente il nome di Mateo Retegui. L'attaccante italo-argentino classe 1999 non è un volto nuovo per il Milan: già nell'estate 2024 il direttore tecnico Geoffrey Moncada lo aveva corteggiato come erede di Olivier Giroud, ma la dirigenza scelse di puntare su Álvaro Morata. Retegui finì all'Atalanta per 22 milioni più 3 di bonus e con la maglia nerazzurra esplose in modo devastante, mettendo a segno 28 gol in 49 presenze ufficiali in una stagione che lo consacrò tra i migliori attaccanti della Serie A.
Nella successiva estate 2025 accettò la ricca offerta dell'Al-Qadisiyah in Arabia Saudita, dove tuttora milita con un contratto fino al 2028. Anche lontano dall'Italia il suo rendimento realizzativo non è calato: 15 gol in 25 presenze nella Saudi Pro League, formando con Julián Quiñones la coppia d'attacco più prolifica del campionato saudita con 39 gol combinati.
La cena Tare-Moggi: il vertice che accende il mercato
La notizia più fresca e significativa arriva da venerdì 13 marzo 2026. Come riportato da Tuttosport e confermato da SportMediaset e numerose altre testate, il direttore sportivo rossonero Igli Tare ha cenato nel cuore di Milano con Alessandro Moggi, uno degli agenti che rappresentano Retegui. L'incontro non è passato inosservato tra i presenti nel ristorante e rappresenta un segnale chiaro della concretezza dell'interesse del Milan per il bomber italo-argentino.
Profilo
Mateo Retegui — centravanti, classe 1999, italo-argentino. Con l'Atalanta nella stagione 2024/25: 28 gol in 49 presenze. Con l'Al-Qadisiyah nella stagione in corso: 15 gol in 25 presenze. Attaccante moderno, capace di occupare l'area sfruttando i cross ma anche di partecipare alla costruzione del gioco abbassandosi sulla trequarti. Cartellino stimato: 45-50 milioni di euro.
I costi dell'operazione sono significativi ma non proibitivi sul fronte del cartellino. Il vero nodo resta l'ingaggio faraonico percepito in Arabia Saudita: 16 milioni di euro netti a stagione, una cifra completamente fuori dai parametri economici del Milan. Per rendere l'operazione fattibile, Retegui dovrebbe accettare un taglio drastico dello stipendio, con un nuovo contratto intorno ai 5 milioni netti più bonus su base quinquennale.
Tra le ipotesi al vaglio c'è anche una formula creativa come il prestito con diritto di riscatto abbinato a un incentivo all'esodo che coprirebbe parte della differenza di ingaggio. La possibilità di tornare in Italia, giocare la Champions League e vestire la maglia di un club prestigioso come il Milan potrebbero rappresentare leve importanti nella trattativa.
Kean o Retegui? Il confronto tra i due profili
I due profili offrono caratteristiche diverse. Kean è un attaccante esplosivo, dotato di grande fisicità e velocità, perfetto per il gioco di transizione che Allegri predilige. Retegui è un centravanti più classico, abile nel gioco aereo e nella finalizzazione in area di rigore, con numeri realizzativi superiori nelle ultime stagioni. Dal punto di vista economico, l'operazione Retegui potrebbe risultare più accessibile nonostante l'ostacolo dell'ingaggio: il cartellino costerebbe meno rispetto alla clausola di Kean e non ci sarebbe il muro di Paratici a bloccare le trattative. D'altro canto, Kean offre il vantaggio di conoscere già il campionato italiano e non necessiterebbe di un periodo di riadattamento.
Le alternative: Guirassy e gli altri nomi sul taccuino
Il Milan non si limita a Kean e Retegui. Tra i profili monitorati dalla dirigenza rossonera spicca il nome di Serhou Guirassy, attaccante franco-guineano del Borussia Dortmund che ha espresso il desiderio di provare un'esperienza fuori dalla Bundesliga. Guirassy rappresenta un profilo interessante per la sua capacità realizzativa e la sua esperienza internazionale. Un'altra pista porta ad Anastasios Douvikas del Como, valutato tra i 25 e i 30 milioni di euro, un'opzione più economica ma comunque di qualità per il campionato italiano.
La dirigenza vuole presentare ad Allegri una rosa di candidati credibili entro la fine della stagione per pianificare il mercato estivo con anticipo e precisione. L'obiettivo è chiaro: regalare al tecnico livornese il centravanti che manca per trasformare la miglior difesa d'Europa in una vera contendente per lo scudetto e la Champions League.
La missione numero 9 del Milan è ufficialmente partita. Che sia Kean, Retegui o un altro profilo, una cosa è certa: Allegri e la dirigenza rossonera sono determinati a colmare la lacuna più evidente della rosa. L'estate 2026 sarà calda sul fronte del calciomercato a Milanello.
Forza Milan, sempre.