Domenica 19 aprile 2026, ore 15:00: il Milan fa visita all'Hellas Verona allo Stadio Marcantonio Bentegodi per la 33ª giornata di Serie A. Una partita che sulla carta dovrebbe essere agevole — gli scaligeri sono ultimi in classifica con 18 punti e la retrocessione è ormai quasi matematica — ma che per i rossoneri vale una fetta importantissima di Champions League. Dopo lo 0-3 interno con l'Udinese e il ko di Pasquetta a Napoli, Massimiliano Allegri torna al 3-5-2 con Leao e Pulisic davanti e chiede una sola cosa alla squadra: ordine, compattezza e tre punti che non si possono più rimandare.
La probabile formazione del Milan: Allegri torna al 3-5-2, Leao titolare
La notizia più importante della vigilia è il ritorno al 3-5-2. Allegri, dopo il disastroso esperimento del 4-3-3 che ha prodotto lo 0-3 casalingo contro l'Udinese, riconsegna alla squadra il modulo che l'ha accompagnata per tutta la stagione. Davanti a Mike Maignan torna la difesa a tre con Fikayo Tomori, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic. Sugli esterni a tutta fascia Alexis Saelemaekers a destra e Davide Bartesaghi a sinistra, con la mediana a tre affidata a Youssouf Fofana, Luka Modric e Adrien Rabiot.
Davanti la coppia d'attacco sarà formata da Rafael Leao e Christian Pulisic. Proprio la presenza di Leao dal primo minuto è uno dei temi più discussi alla vigilia: dopo i fischi di San Siro contro l'Udinese, il portoghese torna titolare e Allegri si aspetta da lui una reazione d'orgoglio. «A Rafa sono serviti un po' di fischi, per capire che nella vita non sempre va tutto bene. Avrà una bella reazione», ha detto il tecnico in conferenza. Una dichiarazione di fiducia che suona anche come ultimatum: contro l'ultima della classe Leao non può più sbagliare, né come atteggiamento né come contributo in zona gol.
In panchina Allegri avrà tutta la rosa a disposizione. Pronti a subentrare Zachary Athekame, Koni De Winter, Pervis Estupiñan, Samuele Ricci, Ruben Loftus-Cheek, Ardon Jashari, Santiago Giménez, Christopher Nkunku e Niclas Füllkrug. Come secondi portieri Pietro Terracciano e Lorenzo Torriani.
La probabile formazione del Verona: Sammarco con il 3-5-2 di Orban e Bowie
Dall'altra parte il Verona di Paolo Sammarco risponde a specchio con un 3-5-2. In porta Lorenzo Montipò, davanti a lui il terzetto difensivo Armand Edmundsson, Victor Nelsson e Martin Frese. Sugli esterni agiranno Reda Belghali a destra e Abel Oyegoke a sinistra, con il centrocampo completato da Jean-Daniel Akpa Akpro, Roberto Gagliardini e Rafik Bernede. Davanti la coppia d'attacco sarà composta da Gift Orban e Scott Bowie.
Sammarco deve fare i conti con un'unica assenza certa, quella di Suat Serdar, mentre sono in dubbio fino all'ultimo allenamento Armel Kella-Kotchap e Sandi Lovric. Allegri in conferenza stampa ha avvertito la sua squadra: «Il Verona è una squadra molto viva, di contropiedisti e con fisicità. Ci vuole una partita di squadra». Una frase che dice tutto sul tipo di gara che il Milan dovrà interpretare: non una passeggiata contro l'ultima, ma una trasferta da affrontare con gli occhi aperti e senza quelle disattenzioni che contro l'Udinese erano costate carissime.
Le parole di Allegri alla vigilia: Champions come obiettivo totale
La conferenza stampa di Allegri del 18 aprile a Milanello ha avuto un filo conduttore chiaro: la Champions League. Il tecnico non si nasconde: «Credo che quest'anno tornare in Champions sia un buon risultato». E ancora: «L'obiettivo totale deve essere superiore a quello personale». Un richiamo forte alla squadra, un invito a mettere da parte orgogli individuali e rivendicazioni in un momento in cui il Milan non può permettersi passi falsi.
Sul momento della squadra Allegri è stato netto: «Dopo le ultime due sconfitte senza fare gol, domani è una partita importante». Sulla prestazione con l'Udinese il tecnico ha indicato la strada per la correzione: «Con l'Udinese siamo stati disordinati. Domani dobbiamo evitarlo». E sulla serenità mentale che manca da qualche settimana: «In ogni stagione un momento difficile c'è, va affrontato con serenità». Chiuso anche il capitolo sul proprio futuro, tema che tiene banco nell'ambiente rossonero: «Io sono legato al Milan e mi piace lavorare in questo Club. La mia storia di allenatore dice che in 15 anni sono stato in due squadre». Una risposta che sa di promessa di continuità, con un postscriptum: «Sopra tutti c'è sempre il Milan».
Il momento del Milan: due sconfitte di fila e Champions da blindare
Il contesto in cui arriva Verona-Milan è quello di una squadra uscita dalle sue due settimane peggiori della stagione. Il 31 marzo la sconfitta 0-1 a Napoli con il gol di Politano ha messo fine al sogno scudetto e l'11 aprile lo 0-3 interno con l'Udinese ha riaperto anche il discorso sulla qualificazione alla prossima Champions. Due sconfitte consecutive senza segnare un gol, una classifica che si è fatta improvvisamente stretta: terzo posto con 63 punti, Juventus a 60 e Como a 58.
Il valore della partita di Verona si misura anche sul piano economico. La qualificazione alla Champions League 2026-2027 porterà nelle casse rossonere tra i 60 e i 70 milioni di euro tra share del mercato TV, market pool e premi partecipazione. Una cifra che significa poter trattenere i big, chiudere con anticipo le trattative per Leon Goretzka e Mario Gila e pianificare un'estate da protagonista. Mancarla significa il contrario: mercato limitato, cessioni obbligate, un progetto tecnico che rischia di ripartire da zero.
Il Verona al Bentegodi: una sola vittoria in casa in tutta la stagione
Chi teme una sorpresa contro l'ultima della classe dovrebbe guardare i numeri del Verona in casa. Gli scaligeri hanno raccolto appena 18 punti in tutta la stagione, frutto di soltanto 3 vittorie, 9 pareggi e 20 sconfitte. E di quelle tre vittorie, una sola è arrivata al Bentegodi: il 6 dicembre 2025, quando gli uomini allora guidati da una panchina diversa superarono l'Atalanta. Da quel giorno, al Bentegodi il Verona non ha più conosciuto il sapore dei tre punti. Un dato che racconta una squadra che fatica soprattutto tra le mura amiche, dove la pressione del proprio pubblico e l'obbligo di fare la partita sembrano paralizzarla più che caricarla.
Il Pisa, 18 punti anche lui, tiene compagnia al Verona sul fondo della classifica. Per entrambe la retrocessione in Serie B è ormai una questione matematica: servirebbe un filotto di vittorie e un miracolo di risultati altrui per evitare la categoria cadetta. Un contesto che dovrebbe aiutare il Milan, ma che ad Allegri non piace affatto: contro le squadre ormai senza obiettivi il rischio di cali di tensione è sempre dietro l'angolo.
Le formazioni probabili
Indisponibili e in dubbio
Milan — indisponibili: nessuno segnalato. Rosa al completo, Allegri può scegliere.
Verona — indisponibili: Serdar (infortunio). In dubbio Kella-Kotchap e Lovric, da valutare in rifinitura.
Milan — panchina
Terracciano, Torriani, Athekame, De Winter, Estupiñan, Ricci, Loftus-Cheek, Jashari, Giménez, Nkunku, Füllkrug.
Diffidati: cinque rossoneri a rischio squalifica
Capitolo disciplinare delicatissimo per il Milan. Sono cinque i diffidati nella rosa rossonera: Luka Modric, Youssouf Fofana, Zachary Athekame, Alexis Saelemaekers e Rafael Leao. Quattro di loro scenderanno in campo da titolari (solo Athekame partirà dalla panchina, con Saelemaekers preferito come esterno destro). Un cartellino giallo per uno qualsiasi significherebbe saltare Milan-Juventus della 34ª giornata, uno scontro diretto pesantissimo per la corsa Champions League. In un finale di stagione dove ogni partita vale una fetta di classifica, l'assenza anche di uno solo potrebbe pesare come un macigno.
Diffidati Milan (5 giocatori)
Modric, Fofana, Saelemaekers, Leao (titolari), Athekame (panchina) — un giallo e salteranno Milan-Juventus.
Dove e quando vedere Verona-Milan
Info partita
Verona-Milan — 33ª giornata Serie A 2025/26
Data: domenica 19 aprile 2026, ore 15:00
Stadio: Marcantonio Bentegodi, Verona
Diretta TV: DAZN (esclusiva); anche su DAZN 1 via Sky Q (canale 214)
Arbitro: Chiffi (Padova) — VAR: Mazzoleni — AVAR: Gariglio
La partita sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN, la piattaforma streaming che detiene i diritti di tutte le gare di Serie A per la stagione 2025/26. Per gli abbonati Sky con pacchetto aggiuntivo DAZN, il match sarà visibile anche sul canale DAZN 1 (214 del satellite). Telecronaca affidata alla coppia Mastroianni-Brocchi. Calcio d'inizio fissato per le ore 15:00 allo Stadio Marcantonio Bentegodi, storicamente uno dei campi più scomodi della Serie A per le big. A dirigere l'incontro sarà Daniele Chiffi della sezione di Padova, assistito da Zingarelli e Laudato, con Massimi come quarto uomo e la coppia Mazzoleni-Gariglio al VAR.
Pronostico Verona-Milan: perché non è così scontata
Sulla carta Verona-Milan ha un solo esito possibile. Gli scaligeri hanno vinto una sola partita in casa in tutta la stagione, il Milan ha un attacco con Leao, Pulisic e un centrocampo di livello internazionale con Modric e Rabiot. Eppure le insidie ci sono tutte. La prima è mentale: affrontare l'ultima della classe dopo due sconfitte di fila, con l'opinione pubblica schierata e Leao al centro delle polemiche, non è mai facile. La seconda è tattica: Allegri lo ha detto chiaramente, il Verona è una squadra di contropiedisti con fisicità e contro questo tipo di avversari un Milan «disordinato» come quello visto con l'Udinese rischia grosso.
La chiave sarà partire forte, provare a chiudere la partita già nel primo tempo con un gol che spenga le velleità dei padroni di casa e permetta alla squadra di gestire con l'esperienza di Modric e la qualità di Pulisic. Un secco 2-0 o un 2-1 è il risultato più probabile, ma dovrà essere meritato sul campo minuto per minuto. Perché in un finale di stagione in cui la differenza tra Champions e Europa League passa per 90 minuti al Bentegodi, la serenità predicata da Allegri sarà la prima arma da portare in campo.
Il Milan arriva a Verona con la classifica che si è fatta improvvisamente ingombrante, Leao sotto esame, Allegri che chiede ordine e la società che lo ha appena confermato con un pranzo di Furlani a Milanello. Tre punti non bastano a risolvere tutto, ma li devono portare a casa. Perché senza Champions League il progetto rossonero si spegne; con la Champions, l'estate di Goretzka, Vlahovic e Gila può davvero prendere il volo.
Forza Milan, sempre.