Rabiot esulta dopo il gol in Verona-Milan 0-1, 33a giornata Serie A 2025/26 al Bentegodi

Basta Adrien Rabiot per far tornare il Milan al secondo posto in Serie A. Allo Stadio Marcantonio Bentegodi, nella 33ª giornata, i rossoneri di Massimiliano Allegri piegano il Verona 0-1 con un inserimento perfetto del francese al 41' su assist di Rafael Leao. Partita tutt'altro che spettacolare, sofferta nel secondo tempo, ma tre punti pesantissimi: il Milan sale a 66 punti e aggancia il Napoli, battuto ieri dalla Lazio, al secondo posto. Non tutto funziona — fischi razzisti contro Maignan e Leao dal Bentegodi macchiano la partita — ma la sostanza è chiara: la corsa Champions League è ufficialmente riaperta in vista di Milan-Juventus.

Cronaca: Milan sofferente, ma i tre punti arrivano

Al Bentegodi il Milan si presenta con il 3-5-2 annunciato alla vigilia, ma con una sorpresa: Zachary Athekame titolare sulla fascia destra al posto di Alexis Saelemaekers, tenuto in panchina da Allegri. Davanti la coppia Leao-Pulisic, in mezzo il terzetto Fofana-Modric-Rabiot, dietro Tomori-Gabbia-Pavlovic a protezione di Maignan. Il Verona di Paolo Sammarco cambia modulo rispetto al 3-5-2 della vigilia e opta per un 3-4-2-1 con Belghali e Bradaric alle spalle di Orban unica punta; difesa a tre formata da Edmundsson, Nelsson e Bernede, mediana a quattro con Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini e Valentini.

Il primo tempo scorre senza grandi emozioni. Il Verona prova a sorprendere con Edmundsson in avvio che spaventa Maignan, mentre a metà frazione Bartesaghi impegna Montipò con un sinistro dalla distanza. Ma il gol arriva al 41': Leao raccoglie palla sulla sinistra, serve al centro Rabiot che si inserisce alle spalle della difesa e batte Montipò con precisione chirurgica. Vantaggio Milan. A fine tempo Belghali quasi ipnotizza Maignan con una conclusione insidiosa, ma il francese è attento.

La ripresa è tutta un'altra partita. Sammarco cambia già all'intervallo inserendo Vermesan al posto di Bradaric e i ritmi si alzano. Il Verona pressa, il Milan abbassa il baricentro e comincia a soffrire. Vermesan e Bradaric rispondono con due occasioni pericolose, ma Gabbia è un muro e guida una retroguardia che non concede mai il tiro netto. Al 63' Allegri rimescola: fuori Leao, Athekame e Fofana, dentro Giménez, Saelemaekers e Ricci. Al 74' arriva il momento più controverso: Gabbia firma il raddoppio, ma il VAR annulla per fuorigioco di Giménez nell'azione. Nel finale Valentini salva sulla linea una conclusione di Saelemaekers. Finisce 0-1, il Milan porta a casa una vittoria che pesa come un macigno.

Il gol di Rabiot al 41': la giocata che vale il secondo posto

L'azione del gol nasce da una palla recuperata a centrocampo dal Milan. Rafael Leao prende il pallone sulla trequarti sinistra, punta l'area con la consueta velocità e serve un assist morbido al centro. L'inserimento di Adrien Rabiot è da centravanti puro: timing perfetto, il francese arriva in area col tempo giusto, controlla con il sinistro e conclude in porta battendo Montipò. 1-0 Milan al 41', primo tempo in archivio con il vantaggio nelle mani dei rossoneri.

Salgono a 6 gol e 5 assist le partecipazioni stagionali di Rabiot — undici gol coinvolti da quando veste il rossonero — e il francese conferma di essere l'uomo in più del Milan di Allegri: dinamismo, inserimenti, fisicità, forza nel gioco aereo e una presenza costante in entrambe le fasi. Non a caso 90min lo definisce «insostituibile» nella sua pagella. Per Leao, invece, arriva l'assist di giornata: prestazione fisicamente meno brillante ma con il lampo di classe che serve. La partita si sblocca così, sulla coppia che il Milan si affida ormai in modo quasi matematico.

Le pagelle del Milan: Rabiot e Gabbia i migliori, Giménez il peggiore

Le valutazioni sono una media dei voti assegnati da Goal Italia, Il Gazzettino e Milan Vibes.

Pagelle Milan — titolari

Maignan 6,5 — Provvidenziale su Belghali nel primo tempo, attento nelle uscite. Non può nulla nelle poche occasioni vere del Verona.

Tomori 6 — Buona guardia come braccetto destro, pochi errori e qualche spunto offensivo.

Gabbia 7 — Il più in forma della difesa. «Conducente», come lo definisce Milan Vibes, con interventi salvifici nel secondo tempo. Il gol annullato al 74' sarebbe stato il sigillo di una prova perfetta.

Pavlovic 6,5 — Coraggioso e sempre molto alto nella pressione. Gioca da leader della retroguardia.

Athekame 5,5 — Frettoloso e impreciso nel controllo. Soffre i raddoppi e Allegri lo sostituisce al 63'.

Fofana 5,5 — Errori tecnici, cali di tensione, un fallo ingenuo che regala una punizione pericolosa. Serata no.

Modric 6,5 — Porta qualità nelle giocate costruttive. Il solito metronomo: quando tocca palla lui, il ritmo cambia.

Rabiot 7 — Top player. Gol al 41', inserimenti costanti, dominio fisico in mezzo al campo. «Insostituibile» secondo 90min, «determinante» per Milan Vibes.

Bartesaghi 5,5 — Impreciso nei cross, meglio in fase difensiva. Serata opaca sulla corsia sinistra.

Leao 6,5 — L'assist per Rabiot vale la sufficienza piena. Fisicamente non brillantissimo, perde qualche duello, ma la giocata del gol basta a salvargli il voto.

Pulisic 5,5 — Troppo lontano dalla porta, incapace di incidere. Serata da dimenticare per l'americano.

Pagelle Milan — subentrati

Saelemaekers 6 — Efficace in fase difensiva, utile nel contenimento.

Ricci 6 — Entra in sofferenza, osa qualche tiro da fuori.

Giménez 5 — Flop di giornata. Evanescente, perde palloni e provoca il fuorigioco che annulla il gol di Gabbia.

Nkunku sv — Entra al 80', troppo poco per un giudizio.

Il tabellino di Verona-Milan 0-1

Tabellino

Verona 0 — Milan 1 (0-1 primo tempo)

Marcatore: Rabiot 41' (M)

Verona (3-4-2-1): Montipò; Edmundsson, Nelsson, Bernede (83' Isaac); Oyegoke (21' Lirola), Akpa Akpro (64' Al-Musrati), Gagliardini (83' Lovric), Valentini; Belghali, Bradaric (45' Vermesan); Orban. All. Sammarco.

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame (63' Saelemaekers), Fofana (63' Ricci), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao (63' Giménez), Pulisic (80' Nkunku). All. Allegri.

Arbitro: Daniele Chiffi (Padova) — VAR: Mazzoleni — AVAR: Gariglio.

Ammoniti: Akpa Akpro 24' (V), Al-Musrati 84' (V). Nessun ammonito nel Milan.

Gol annullato: 74' Gabbia (M) per fuorigioco di Giménez.

Classifica dopo la 33ª: il Milan aggancia il Napoli al secondo posto

La vittoria al Bentegodi vale il secondo posto in Serie A. Il Milan sale a 66 punti e aggancia il Napoli, battuto ieri al Maradona dalla Lazio. Dietro i rossoneri il distacco si allarga: Como e Roma sono ferme a 58 punti, -8 dal Milan, mentre la Juventus si ferma a 60 e ora deve obbligatoriamente vincere tutte le rimanenti per rientrare in corsa Champions.

Per il Milan è il primo pareggio con il Napoli in classifica dopo settimane di inseguimento: a inizio aprile l'Inter capolista sembrava irraggiungibile e la Champions League stessa era in bilico, adesso i rossoneri hanno rimesso la testa fuori dall'acqua. Dall'altra parte il Verona resta ultimo con 18 punti, in coabitazione col Pisa e la retrocessione in Serie B è ormai questione solo di settimane.

66 Punti Milan dopo 33 giornate, stesso numero del Napoli
41' Il minuto del gol decisivo di Rabiot
+8 Il vantaggio del Milan su Como e Roma, quinta e sesta forza

I fischi razzisti del Bentegodi a Maignan e Leao: una vergogna

La giornata ha anche un lato buio. Già sul finire del primo tempo, dopo il gol del Milan, Leao e Rabiot esultano sotto il settore degli ultras veronesi e da qui partono i primi cori razzisti. Nel secondo tempo gli episodi si ripetono: Mike Maignan viene sommerso da fischi «a ogni tocco di palla», così come Leao al momento della sostituzione al 63'.

Lo speaker dello stadio trasmette un annuncio di condanna per i cori discriminatori, dando anche l'avviso previsto dal protocollo sul rischio di interruzione della partita. L'arbitro Chiffi, tuttavia, non sospende il match. Non è la prima volta che il Bentegodi finisce al centro di polemiche per episodi del genere e non è la prima volta che Maignan — dopo il caso Udinese 2024 in cui il portiere aveva lasciato il campo — viene bersaglio di cori razzisti in una trasferta in Italia. La società rossonera ha sempre mantenuto una posizione ferma sul tema e il comunicato ufficiale è atteso nelle prossime ore.

Ora Milan-Juventus: rosa al completo, nessun ammonito

C'è una buona notizia in più per Allegri: nonostante i cinque diffidati scesi in campo (Modric, Fofana, Athekame, Saelemaekers e Leao), nessun giocatore del Milan è stato ammonito a Verona. Significa che tutti saranno disponibili per la 34ª giornata di Serie A, ossia Milan-Juventus, lo scontro diretto che può chiudere aritmeticamente la corsa alla Champions League. Il Milan arriverà a San Siro con la rosa al completo, con Rabiot in fiducia, Gabbia in formato totem e una classifica di nuovo leggibile.

Dall'altra parte i bianconeri di Igor Tudor non possono più fallire: a 60 punti, la sconfitta contro il Milan chiuderebbe di fatto ogni discorso Champions. Lo scenario è chiaro: chi vince, prende una fetta importante del pass europeo; chi perde, rischia di doversi accontentare dell'Europa League.

Il Milan non gioca bene, soffre, ma vince. Ed è tutto quello che conta in un finale di stagione dove gli equilibri si decidono sui punti, non sulle statistiche. Rabiot trasforma una partita anonima in un successo pesantissimo, Gabbia ricorda a tutti di essere il difensore più in forma della rosa e la Champions League è di nuovo a portata di mano. Ma il Bentegodi lascia anche un sapore amaro: il razzismo contro Maignan e Leao è una macchia che il calcio italiano non può più permettersi. Ora testa a Milan-Juventus, uno scontro diretto dove si gioca una stagione.

Forza Milan, sempre.