Dusan Vlahovic, obiettivo di calciomercato del Milan dalla Juventus

Il Milan si è inserito nella corsa per Dusan Vlahovic. L'attaccante serbo della Juventus ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2026 e le trattative per il rinnovo con i bianconeri non hanno ancora prodotto un accordo. La dirigenza rossonera ha fiutato l'opportunità e ha messo sul tavolo una proposta concreta: un triennale con un ingaggio superiore ai 7 milioni offerti dalla Juventus. La chiave dell'operazione porta un nome preciso: Darko Ristic, l'agente che rappresenta sia Vlahovic che il neo-acquisto Andrej Kostic. Il rapporto consolidato attraverso la trattativa per il giovane montenegrino potrebbe aprire una strada che fino a poche settimane fa sembrava impercorribile.

La situazione contrattuale: un orologio che ticchetta a Torino

Il contratto di Vlahovic con la Juventus scade il 30 giugno 2026. L'attuale ingaggio del serbo è di circa 12 milioni di euro netti a stagione, una cifra che pesa enormemente sul bilancio bianconero e che la dirigenza juventina considera insostenibile. Da settimane le parti sono al tavolo delle trattative per un rinnovo che prevede un taglio drastico dello stipendio: la proposta della Juventus si attesta intorno ai 6-7 milioni netti con un prolungamento di uno o due anni, fino al 2027 o al 2028.

La decisione dovrebbe arrivare entro le prossime due settimane, indicativamente intorno a Pasqua. Il padre del giocatore, Milos Vlahovic, ha fatto visita al figlio a Torino nelle scorse settimane per discutere le opzioni sul tavolo. Vlahovic ha dichiarato pubblicamente di voler dare la priorità alla Juventus, ma l'assenza di un accordo concreto ha aperto la porta ad altri club. Tra questi, il Milan si è mosso con decisione.

I numeri del contratto

Ingaggio attuale: 12 milioni netti. Proposta Juventus: 6-7 milioni netti per 1-2 anni. Proposta Milan: triennale sopra i 7 milioni. La differenza tra le due offerte non è solo economica: il Milan offre un anno in più di contratto e un progetto sportivo diverso.

L'offerta del Milan: cosa c'è sul tavolo

Secondo quanto riportato da SportMediaset e confermato da RadioRossonera, il Milan ha presentato a Vlahovic un contratto triennale con un ingaggio leggermente superiore ai 7 milioni proposti dalla Juventus. La proposta rossonera è strutturata per essere competitiva senza stravolgere i parametri economici del club: una parte fissa intorno ai 7,5-8 milioni netti più bonus legati a obiettivi individuali e di squadra.

L'operazione a parametro zero rappresenta il vero punto di forza della strategia rossonera. Senza la necessità di pagare un cartellino che, in condizioni normali, supererebbe ampiamente i 50 milioni di euro, il Milan può destinare l'intero budget all'ingaggio del giocatore. Il risparmio derivante dall'eventuale cessione di Rafael Leao, dato sempre più per partente, fornirebbe le risorse necessarie per sostenere l'operazione senza compromettere gli equilibri finanziari del club.

Un altro argomento a favore del Milan è la Champions League. Con 63 punti e il secondo posto in classifica a otto giornate dalla fine, i rossoneri sono virtualmente certi di un posto nella massima competizione europea. Per un attaccante che ha vissuto stagioni complicate anche a causa dell'assenza dalla Champions, la possibilità di giocarla da protagonista potrebbe fare la differenza.

La chiave Kostic: perché l'agente Ristic è decisivo

Il vero asso nella manica del Milan si chiama Darko Ristic. L'agente serbo rappresenta sia Vlahovic che Andrej Kostic, il giovane attaccante appena acquistato dal Partizan Belgrado. La chiusura della trattativa per Kostic, definita dal direttore sportivo Igli Tare il 27 marzo per 3 milioni più bonus, ha cementato un rapporto di fiducia tra la dirigenza rossonera e l'entourage del procuratore.

Fonti vicine alla trattativa, riportate da MilanNews24 e Pianeta Milan, confermano che l'asse Milano-Ristic è più caldo che mai. Il Milan ha sfruttato strategicamente la trattativa per Kostic per consolidare il canale di comunicazione con l'agente, con l'obiettivo dichiarato di inserirsi nella partita per il suo assistito più illustre. Una mossa che ricorda le migliori operazioni di mercato costruite attraverso relazioni di lungo periodo tra club e procuratori.

L'ostacolo commissioni

Non tutto è rose e fiori nel rapporto con Ristic. In passato le commissioni richieste dall'agente hanno bloccato trattative con altri club. Il Milan dovrà trovare un punto di equilibrio tra le richieste dell'entourage e i propri parametri economici. La cifra in ballo per le commissioni potrebbe aggirarsi intorno ai 10-15 milioni di euro, un esborso significativo che andrebbe ad aggiungersi all'ingaggio triennale.

Una stagione travagliata: i numeri di Vlahovic nel 2025/26

La stagione 2025/26 di Vlahovic è stata condizionata pesantemente da un grave infortunio. Prima dello stop forzato, il serbo aveva collezionato 14 presenze in Serie A con 8 titolarità, mettendo a segno 3 gol e 1 assist in 693 minuti di gioco. L'ultimo gol risale al 29 ottobre, nella vittoria per 3-1 contro l'Udinese.

Il 29 novembre, durante la partita casalinga contro il Cagliari, Vlahovic ha subito un'avulsione del tendine dell'adduttore sinistro, una lesione di alto grado che ha richiesto un intervento chirurgico a inizio dicembre. Il periodo di recupero è durato 112 giorni, un'assenza che ha privato la Juventus del suo principale terminale offensivo per oltre tre mesi e mezzo.

Il rientro in gruppo è avvenuto a fine marzo 2026 e Vlahovic è stato convocato per la partita contro il Sassuolo del 21 marzo, tornando a disposizione di Spalletti dopo un'attesa che sembrava infinita. Le condizioni fisiche restano da monitorare: un infortunio di questa gravità richiede settimane di rodaggio prima di ritrovare la forma migliore.

3 Gol in Serie A 2025/26
112 Giorni di assenza per infortunio
12 Milioni di stipendio attuale
0 Costo del cartellino (parametro zero)

Il fattore Allegri: un passato da riscrivere

Sulla panchina del Milan Vlahovic ritroverebbe Massimiliano Allegri, l'allenatore con cui ha condiviso tre stagioni alla Juventus. Il rapporto tra i due è stato fatto di alti e bassi: momenti di grande intesa tattica alternati a periodi di tensione per le scelte tecniche del tecnico livornese. Nonostante tutto, Allegri ha sempre difeso pubblicamente il suo attaccante e lo considera un giocatore capace di fare la differenza al massimo livello.

Il sistema di gioco di Allegri, costruito sulla solidità difensiva e sulle transizioni rapide, ha bisogno di un attaccante letale capace di trasformare in gol le poche occasioni che la squadra crea. Il Milan ha la miglior difesa d'Europa con soli 21 gol subiti in 29 giornate, ma fatica a segnare. Vlahovic, quando è in condizione, è esattamente il tipo di finalizzatore che manca alla rosa rossonera. Come emerso dal vertice a Casa Milan della scorsa settimana, un attaccante da 20 gol è la priorità assoluta del mercato estivo.

Il nodo ingaggio: da 12 milioni a quanto?

Qualsiasi sia la sua destinazione, Vlahovic dovrà accettare una riduzione significativa dello stipendio. I 12 milioni netti attuali sono fuori portata sia per la Juventus che per il Milan. La domanda non è se taglierà l'ingaggio, ma di quanto.

La Juventus propone 6-7 milioni: un dimezzamento netto. Il Milan si posiziona leggermente sopra, intorno ai 7,5-8 milioni, con la leva di un contratto più lungo (tre anni contro i due offerti dalla Juve) e la prospettiva della Champions League. Per un giocatore di 26 anni nel pieno della carriera, la durata del contratto e il progetto sportivo possono pesare quanto la cifra netta sullo stipendio.

Gli ostacoli da superare: la trattativa è tutt'altro che chiusa. Vlahovic ha dichiarato che la Juventus resta la sua priorità. Le commissioni di Ristic rappresentano un costo aggiuntivo significativo. Il Milan ha già in rosa Santiago Gimenez e Niclas Füllkrug nel reparto offensivo, il che impone riflessioni sulla gestione del minutaggio. Infine, se il rinnovo con la Juve dovesse saltare, altri club europei potrebbero farsi avanti, scatenando un'asta al rialzo sull'ingaggio.

La carriera alla Juventus: i numeri completi

Vlahovic è arrivato alla Juventus nel gennaio 2022 dalla Fiorentina per circa 70 milioni di euro, all'epoca uno dei trasferimenti più costosi nella storia del club bianconero. A Firenze aveva vissuto la stagione della consacrazione con 17 gol nella prima metà del campionato 2021/22, numeri che avevano scatenato un'asta tra i maggiori club europei.

Con la maglia bianconera il rendimento è stato altalenante. Nelle prime tre stagioni e mezza ha alternato prestazioni di altissimo livello a periodi di appannamento, condizionati anche dai cambi di allenatore e dai diversi sistemi di gioco. Il suo miglior anno alla Juventus resta il 2022/23 con 14 gol in 40 presenze tra tutte le competizioni sotto la guida proprio di Allegri.

Cosa aspettarsi: la timeline della decisione

Le prossime settimane saranno decisive. Il calendario è chiaro: entro metà aprile Vlahovic e il suo entourage dovranno prendere una decisione definitiva sul futuro. Se il rinnovo con la Juventus andrà in porto, il Milan si dirigerà verso le alternative già monitorate, tra cui Santiago Castro del Bologna e Moise Kean della Fiorentina. Se le trattative con i bianconeri dovessero arenarsi definitivamente, il Milan si troverebbe in una posizione privilegiata grazie al rapporto con Ristic e alla proposta già strutturata.

Il tempismo è fondamentale. Un accordo a parametro zero richiede che il giocatore sia libero di firmare con un altro club, il che tecnicamente può avvenire già da ora per la prossima stagione. Il Milan è pronto a muoversi con rapidità nel momento in cui la situazione dovesse sbloccarsi.

La pista Vlahovic al Milan è concreta ma tutt'altro che scontata. L'asse con l'agente Ristic, cementato dall'affare Kostic, rappresenta un vantaggio competitivo reale. Il fattore Allegri, la prospettiva Champions League e un'offerta economica superiore a quella bianconera sono le carte che la dirigenza rossonera intende giocare nelle prossime settimane. La partita per il centravanti del futuro è appena cominciata.

Forza Milan, sempre.