Adrien Rabiot, centrocampista del Milan, infortunato al ginocchio con la nazionale francese

L'infortunio di Rabiot al Milan tiene banco. Adrien Rabiot non si è allenato con la Francia nella giornata di domenica 29 marzo a causa di un colpo al ginocchio subito durante una sessione di allenamento. Il centrocampista rossonero ha saltato l'amichevole Colombia-Francia ed è destinato a rientrare anticipatamente a Milanello per gli accertamenti del caso. La notizia agita l'ambiente rossonero in vista dello scontro diretto più importante della stagione: Napoli-Milan, in programma lunedì 6 aprile al Maradona. Il precedente dell'ottobre scorso, quando un fastidio apparentemente lieve si trasformò in una lesione muscolare da tre settimane di stop, non lascia tranquilli.

Il colpo al ginocchio e le parole di Deschamps

Domenica 29 marzo, nella seduta mattutina al campo di allenamento della nazionale francese negli Stati Uniti, Rabiot non si è presentato con il gruppo. Il CT Didier Deschamps ha chiarito la situazione nella conferenza stampa pre-partita, confermando che il centrocampista del Milan ha subito un colpo al ginocchio e che la decisione di tenerlo a riposo è stata presa in via precauzionale.

Le parole di Deschamps

«Rabiot, per precauzione, verrà tenuto a riposo dopo un colpo al ginocchio»

La nazionale francese si trovava negli Stati Uniti per la seconda amichevole della sosta, dopo la vittoria per 1-2 sul Brasile. Rabiot è rimasto in panchina per la sfida tra Francia e Colombia, disputata a Landover (Maryland) e vinta dai Bleus per 1-3 grazie alla doppietta di Désiré Doué e alla rete di Marcus Thuram. Non è mai entrato in campo.

Anche Mike Maignan, l'altro rossonero convocato da Deschamps, è stato tenuto a riposo per la partita contro la Colombia. Una coincidenza che potrebbe non essere casuale: è possibile che lo staff medico del Milan abbia concordato con la federazione francese di non rischiare i propri giocatori a una settimana dalla ripresa del campionato.

Contro il Brasile, 90 minuti da incorniciare

Appena tre giorni prima del problema al ginocchio, Rabiot aveva disputato una delle migliori partite della sua stagione. Nell'amichevole Brasile-Francia del 26 marzo al Gillette Stadium di Foxborough, il centrocampista del Milan ha giocato tutti i 90 minuti, risultando tra i migliori in campo della selezione transalpina.

La Francia ha vinto 1-2 grazie ai gol di Kylian Mbappé e Jean-Philippe Ekitiké, con la rete della bandiera brasiliana firmata da Gleison Bremer. I Bleus hanno resistito anche all'espulsione di Upamecano nella ripresa, giocando gran parte del secondo tempo in dieci uomini. Rabiot ha governato il centrocampo con personalità e qualità, tanto da ricevere elogi unanimi dalla stampa francese: L'Équipe, notoriamente severo nelle pagelle, gli ha assegnato un voto lusinghiero per la prestazione dominante nella mediana.

Una serata perfetta, macchiata soltanto dal colpo al ginocchio rimediato in una sessione di allenamento nei giorni seguenti.

Il precedente di ottobre che preoccupa Milanello

La parola «precauzione» pronunciata da Deschamps non rassicura completamente l'ambiente rossonero. Il motivo ha un nome e una data: ottobre 2025. Nemmeno sei mesi fa, durante una sosta per le nazionali, Rabiot aveva accusato un fastidio al polpaccio sinistro durante il ritiro con la Francia. Anche in quell'occasione il CT aveva parlato di «precauzione» e il giocatore aveva saltato la seconda partita della nazionale.

Al rientro a Milanello, però, gli esami strumentali avevano raccontato una storia diversa: lesione del muscolo soleo. Risultato: oltre tre settimane di stop e diverse partite saltate, tra cui Milan-Fiorentina, Milan-Pisa in Coppa Italia e Atalanta-Milan. Rabiot tornò in campo soltanto a novembre, dovendo poi ritrovare il ritmo partita dopo il lungo periodo di inattività.

Il parallelo è inevitabile. Il linguaggio è lo stesso, la dinamica è simile e la tempistica è altrettanto delicata, con un big match alle porte. Per questo motivo, nessuno a Milanello può permettersi di abbassare la guardia fino a quando gli esami medici non avranno escluso qualsiasi complicazione.

La stagione di Rabiot: numeri da leader del centrocampo

L'importanza di Rabiot per il Milan di Allegri si misura tanto nei numeri quanto nell'impatto sulla squadra. Nella stagione 2025/26, il centrocampista francese ha collezionato 20 presenze in Serie A, partendo titolare in 19 di queste, per un totale di circa 1 740 minuti in campo. Ha messo a segno 5 gol e servito 4 assist, confermandosi uno dei centrocampisti più completi del campionato italiano.

5 Gol in Serie A 2025/26
4 Assist in Serie A 2025/26
20 Presenze (19 da titolare)
7,56 Media voto FotMob

La sua media voto su FotMob di 7,56 lo colloca tra i migliori nel suo ruolo in tutta la Serie A. La precisione nei passaggi sfiora il 90%, con una media di circa 44 passaggi a partita. Nella rimonta per 3-2 contro il Torino, appena prima della sosta, Rabiot aveva segnato il gol del momentaneo 2-1 con un inserimento dei suoi, contribuendo in modo decisivo alla vittoria che ha riportato il Milan al secondo posto in classifica.

Perdere un giocatore di questa caratura in vista della sfida più delicata della stagione sarebbe un duro colpo per le ambizioni rossonere.

Rabiot Milan, quando torna: le prospettive di recupero

Le ultime notizie sono rassicuranti. Secondo quanto riportato da MilanPress e confermato da diverse fonti, le condizioni del ginocchio di Rabiot si sono rivelate meno gravi del previsto. La decisione di tenerlo in panchina con la Francia è stata presa in via cautelare e in accordo con lo staff medico rossonero. Il centrocampista sarà regolarmente a Milanello per la ripresa degli allenamenti.

Massimiliano Allegri ha chiesto massima cautela nella gestione del problema fisico per evitare ricadute, considerando Rabiot un elemento fondamentale nelle sfide cruciali della stagione. Se gli esami a Milanello confermeranno l'assenza di lesioni strutturali, il francese potrebbe riprendere gli allenamenti con il gruppo già nella prima settimana di aprile, in tempo per essere convocato per Napoli-Milan.

La prudenza resta d'obbligo. Il precedente di ottobre è un monito che nessuno a Milanello ha dimenticato e lo staff medico non intende correre rischi inutili, nemmeno per una partita di questa importanza. La priorità è avere Rabiot al meglio della condizione, non semplicemente disponibile.

Lo scenario senza Rabiot: chi al suo posto contro il Napoli?

In caso di forfait, Allegri dovrebbe ridisegnare il centrocampo per la trasferta più importante della stagione. Le opzioni a disposizione non mancano, ma nessuna garantisce lo stesso livello di rendimento del francese.

Youssouf Fofana, l'altro pilastro della mediana rossonera, è intoccabile. Al suo fianco potrebbe essere avanzato Ruben Loftus-Cheek, di rientro in gruppo dopo la frattura alla mascella e pronto quantomeno per un posto in panchina con la protezione facciale. Un'altra ipotesi prevede l'inserimento di Luka Modric in un centrocampo a tre con compiti di regia, oppure potrebbe toccare a Ismaël Bennacer scalare nella posizione di mezzala sinistra.

Qualsiasi sia la scelta, la perdita di Rabiot sarebbe significativa sia dal punto di vista tecnico che da quello della personalità in campo. Il francese è uno dei pochi giocatori della rosa capace di reggere la pressione dei grandi appuntamenti senza accusare il colpo.

Napoli-Milan di Serie A, il contesto dello scontro diretto

Il possibile forfait di Rabiot si inserisce in un quadro già complesso per il Milan. Lo scontro diretto con il Napoli, valido per la 31ª giornata di Serie A, si giocherà lunedì sera alle 20:45 allo stadio Diego Armando Maradona, nel giorno di Pasquetta. Il Maradona sarà tutto esaurito: i biglietti sono andati polverizzati in poche ore.

La posta in palio è altissima: il Milan occupa il secondo posto con 63 punti, un solo punto di vantaggio sul Napoli terzo a 62. Una vittoria rossonera consoliderebbe la posizione in zona Champions League, mentre una sconfitta rimetterebbe tutto in discussione a sette giornate dalla fine. La Prefettura di Napoli ha inoltre disposto il divieto di trasferta per i tifosi residenti in Lombardia, una misura che priverà la squadra di Allegri del sostegno dei propri sostenitori al seguito.

Oltre a Rabiot, la lista degli indisponibili è già lunga. Fikayo Tomori salterà la sfida per squalifica. La disponibilità di Rafael Leao, alle prese con la pubalgia, e di Matteo Gabbia, in fase di recupero post-operatorio, resta in forte dubbio.

Le prime indicazioni sono incoraggianti: il colpo al ginocchio sembra meno grave del temuto e Rabiot sarà regolarmente a Milanello per la ripresa. Ma fino a quando gli esami non avranno dato il verdetto definitivo, Allegri e il suo staff non possono abbassare la guardia. La prossima settimana dirà se il Milan potrà contare sul suo faro a centrocampo nella sfida che potrebbe decidere la stagione.

Forza Milan, sempre.