Esultanza dei giocatori del Milan al Marassi dopo Genoa-Milan 1-2, 37a giornata di Serie A 2025/26

Risposta finalmente arrivata. Allo Stadio Luigi Ferraris, nella 37ª giornata di Serie A, il Milan di Massimiliano Allegri espugna il Marassi battendo il Genoa di Daniele De Rossi per 1-2. Decidono i gol di Christopher Nkunku su rigore al 50' e di Zachary Athekame all'81' su assist del neoentrato Christian Pulisic; in chiusura di gara Johan Vásquez accorcia all'86', ma i rossoneri gestiscono il finale e portano a casa tre punti pesantissimi. Vittoria di carattere e di mestiere dopo le ultime due figuracce contro Sassuolo e Atalanta: il Milan sale al terzo posto e adesso basta vincere domenica prossima a San Siro con il Cagliari per blindare la qualificazione alla Champions League 2026/27. La partita è stata anche segnata dall'episodio dei fumogeni della gradinata rossoblù che ha costretto l'arbitro Sozza a sospendere il gioco per circa cinque minuti.

Cronaca: rigore di Nkunku, gioiello di Athekame e finale gestito al Marassi

L'incrocio tattico annunciato vede un Milan schierato con il 3-5-2 e qualche sorpresa rispetto alle indiscrezioni della vigilia. Davanti a Mike Maignan agisce la difesa a tre composta da Fikayo Tomori — di ritorno dalla squalifica —, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlović. Sugli esterni a tutta fascia, esordio dal primo minuto al Marassi per il giovane Zachary Athekame a destra, con Davide Bartesaghi sul lato opposto. In mediana, Allegri sceglie Youssouf Fofana e Ardon Jashari ai lati di Adrien Rabiot, mentre in attacco la coppia è Santiago Giménez-Christopher Nkunku. De Rossi risponde con un 4-3-2-1 imperniato su Lorenzo Colombo punta centrale, supportato da Tommaso Baldanzi e Vitinha.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0: tante palle al centro, pochi affondi veri. Il Milan controlla il pallone senza riuscire a sfondare, il Genoa aspetta basso e prova a ripartire con Vitinha e Colombo — ex rossonero motivato contro la vecchia squadra. La gara si sblocca pochi secondi dopo l'intervallo: al 48' Nkunku guadagna un metro nell'area piccola e viene atterrato in uscita da Justin Bijlow. Sozza indica subito il dischetto e ammonisce il portiere olandese. Sul rigore va lo stesso Nkunku, che al 50' trasforma con freddezza spiazzando il portiere: 0-1 e Marassi ammutolito.

Pochi minuti dopo il vantaggio rossonero, la gradinata del Genoa accende una serie di fumogeni che invadono il campo riducendo la visibilità. L'arbitro Sozza sospende il gioco per circa cinque minuti; viene anche raccolta una moneta lanciata dagli spalti e Maignan è costretto a spostarsi dalla porta dopo l'annuncio dello speaker. Alla ripresa il match riparte con una punizione a favore del Genoa. Il Milan non si scompone: Allegri al 68' opera il doppio cambio (Samuele Ricci per Fofana, Niclas Füllkrug per Giménez) e al 75' ne fa altri due (Pulisic per Nkunku, Koni De Winter per Tomori).

La mossa che cambia la partita arriva all'81': cross di Pulisic dalla destra, sponda di Füllkrug al limite e mancino potente di Athekame da fuori area che si infila all'angolino. Un gol pesantissimo per il giovane svizzero, un sigillo che cambia la giornata. All'85' entra anche Ruben Loftus-Cheek al posto di Jashari, ma un minuto dopo il Genoa trova il guizzo della bandiera: all'86' Johan Vásquez accorcia le distanze e fissa il punteggio sull'1-2. Negli ultimi quattro minuti più recupero il Milan non rischia praticamente nulla e porta a casa una vittoria che vale tantissimo.

Le pagelle del Milan: Nkunku e Maignan trascinatori, Pavlović ancora il più in palla

Le valutazioni che seguono fanno riferimento ai voti pubblicati da Eurosport (esclusivamente sul fronte rossonero).

Pagelle Milan — titolari

Maignan 7 — Nel primo tempo trasmette sicurezza tra i pali in una prima frazione poco brillante della squadra, sempre attento sulle uscite e impeccabile in lettura. «Sicurezza assoluta tra i pali in un primo tempo difficile».

Tomori 5 — Prestazione opaca, scarsa concentrazione e qualche passaggio orizzontale di troppo. Allegri lo toglie al 75'.

Gabbia 6 — Guida bene la difesa centrale nonostante un colpo alla schiena rimediato nella ripresa. Letture solide, contrasti puliti.

Pavlović 6,5 — Di gran lunga il migliore del Milan tra i titolari di reparto difensivo. Recuperi puntuali, propositività in fase d'impostazione, leadership.

Athekame 6,5 — Fatica nel primo tempo contro Vásquez, ma si riscatta da par suo all'81': gol bellissimo con un mancino potente da fuori area. Una serata che può cambiargli la stagione.

Fofana 5 — Giornata no per il mediano francese. Incapace di condurre palla pulita, lascia spesso voragini in mezzo. Esce al 68'.

Jashari 6,5 — Parte contratto ma cresce alla distanza con scelte migliori e recuperi di palla. La prova più convincente da quando è al Milan.

Rabiot 5 — «Fino a questo momento era una delle certezze del Milan»: oggi prestazione sottotono, sbaglia anche passaggi facili che fino a un mese fa non gli sfuggivano.

Bartesaghi 5,5 — Sofferente sull'esterno contro la spinta di Ellertsson, margini di crescita evidenti per un giovane su cui il club continua a investire.

Giménez 4,5 — «Un oggetto non identificato in campo»: incapace di tenere palloni alti, non si gira mai, non aggancia mai una sponda. Esce al 68'.

Nkunku 7 — Uomo-partita. Parte faticosamente, ma rientra negli ultimi minuti del primo tempo con piglio diverso. Si guadagna il rigore con un'iniziativa personale e lo trasforma con freddezza. Vivace, di carattere.

Pagelle Milan — subentrati

Ricci 5,5 — Entra al 68', si fa ammonire in modo evitabile all'86'. Apparizione limitata, contributo modesto.

Füllkrug 6 — Fa la sponda decisiva per il gol di Athekame, una giocata di pura intelligenza di centravanti. Non crea altre occasioni, ma il timbro sull'azione del 2-0 c'è.

Pulisic 6,5 — Entra al 75' e dopo sei minuti firma l'assist per il sigillo. Sempre decisivo nei momenti caldi della stagione.

De Winter 6 — Entra al 75' al posto di Tomori, gestisce con personalità senza concedere nulla nel finale.

Loftus-Cheek — Subentra all'85' al posto di Jashari, troppo poco per esprimere un giudizio.

Allenatore

Allegri 6,5 — La squadra non è incisiva nel primo tempo ma rientra negli spogliatoi con atteggiamento trasformato. I cambi (Ricci, Füllkrug, Pulisic, De Winter) si rivelano azzeccati nei tempi e nella scelta. Il Milan vince e si rilancia: i suoi giorni a Milanello tornano tranquilli.

Il tabellino di Genoa-Milan 1-2

Tabellino

Genoa 1 — Milan 2 (0-0 primo tempo)

Marcatori: Nkunku 50' rig. (M), Athekame 81' (M), Vásquez 86' (G)

Genoa (4-3-2-1): Bijlow; Ellertsson, Marcandalli, Otoa, Vásquez; Malinovskyi, Amorim (90' Martín), Frendrup; Baldanzi, Vitinha; Colombo (85' Ekuban). All. De Rossi.

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori (75' De Winter), Gabbia, Pavlović; Athekame, Fofana (68' Ricci), Jashari (85' Loftus-Cheek), Rabiot, Bartesaghi; Giménez (68' Füllkrug), Nkunku (75' Pulisic). All. Allegri.

Arbitro: Sozza.

Ammoniti: Bijlow (49'), Gabbia (63'), Vitinha (64'), Tomori (71'), Ricci (86').

Note: partita sospesa per circa 5 minuti dopo il gol di Nkunku per fumogeni provenienti dalla gradinata rossoblù.

L'episodio fumogeni: cinque minuti di sospensione e una moneta in campo

Il Marassi finisce nella cronaca anche per un episodio che non riguarda direttamente il gioco. Subito dopo il gol del vantaggio rossonero di Nkunku, dalla gradinata del Genoa partono numerosi fumogeni che invadono il campo riducendo la visibilità soprattutto nella metà difesa rossoneranera. L'arbitro Sozza, dopo essersi consultato con i collaboratori e con gli steward, sospende il gioco per circa cinque minuti in attesa che il fumo si dissolva e che il campo torni regolare.

Nei minuti della sospensione lo speaker dello stadio invita i tifosi alla calma. Viene anche raccolta dal terreno di gioco una moneta scagliata dagli spalti, mentre Mike Maignan è costretto a spostarsi temporaneamente dalla propria porta. Alla ripresa, l'arbitro fa battere una punizione in favore del Genoa. L'episodio resterà agli atti della Procura Federale e potrebbe avere strascichi disciplinari per il club rossoblù: si attendono le valutazioni del Giudice Sportivo.

Classifica: il Milan vola al terzo posto, Champions a un passo dopo l'ultima a Cagliari

La vittoria del Marassi rilancia la corsa Champions League dei rossoneri. Il Milan sale al terzo posto in Serie A e adesso ha il destino in mano in vista dell'ultima giornata: domenica 24 maggio a San Siro contro il Cagliari basta vincere per blindare matematicamente la qualificazione alla prossima Champions League, indipendentemente dai risultati delle dirette concorrenti. Una settimana di lavoro a Milanello per arrivare al fischio d'inizio nelle migliori condizioni mentali e fisiche.

Il dato più significativo non è però soltanto la classifica: è la quarta vittoria consecutiva del Milan al Marassi contro il Genoa nelle ultime quattro trasferte di campionato. Dopo l'1-2 del 5 maggio 2025, lo 0-1 del 7 ottobre 2023 e il rotondo 0-3 del 1° dicembre 2021, si aggiunge questo 1-2 del 17 maggio 2026: un campo che continua a sorridere alla squadra rossonera. La differenza, stavolta, è che il Milan arrivava da una crisi profondissima — quattro sconfitte nelle ultime sei giornate, due di fila — e la vittoria pesa il doppio per quello che porta in termini di morale.

50' Minuto del rigore decisivo trasformato da Nkunku
4 Vittorie consecutive del Milan al Marassi
1 Vittoria all'ultima per blindare la Champions
3° Posto del Milan in Serie A dopo la 37ª

Ora Milan-Cagliari: ultima giornata per chiudere il discorso a San Siro

L'attenzione si sposta già sulla 38ª e ultima giornata di Serie A. Il Milan ospita il Cagliari a San Siro domenica 24 maggio 2026 in quella che è una vera e propria finale per la Champions League: una vittoria significa qualificazione matematica alla prossima edizione della massima competizione europea per club, con tutto quello che comporta dal punto di vista sportivo, economico e di mercato. La settimana di preparazione sarà cruciale, ma le scelte tattiche di Allegri sembrano aver finalmente trovato un assetto credibile: il 3-5-2 con due punte mobili, mediana di sostanza e sviluppo sulle fasce ha funzionato.

Sul piano disciplinare, il Milan deve verificare la lista degli ammoniti: Gabbia, Tomori e Ricci hanno preso un giallo a Marassi, eventuali squalifiche per somma di ammonizioni verranno comunicate dal Giudice Sportivo. Tornano disponibili dopo le squalifiche scontate Pervis Estupiñán, Rafael Leao e Alexis Saelemaekers, oltre al possibile rientro di Luka Modrić. Una rosa di nuovo lunga, con Allegri chiamato a scegliere chi schierare in una partita che vale una stagione e gran parte del futuro estivo del club.

Tre punti pesantissimi e una Champions League a un passo. Il Milan esce dal Marassi con un sorriso che mancava da un mese: cinismo nei momenti chiave, intelligenza nei cambi, carattere nel finale. La sfida col Cagliari è ora la vera finale della stagione rossonera: dipende tutto dai novanta minuti di domenica prossima a San Siro.

Forza Milan, sempre.