Allegri pensieroso a bordo campo al Marassi alla vigilia di Genoa-Milan, 37a giornata di Serie A 2025/26

Domenica 17 maggio 2026, ore 12:00: il Milan di Massimiliano Allegri fa visita al Genoa di Daniele De Rossi allo Stadio Luigi Ferraris per la 37ª giornata di Serie A 2025/26. Una trasferta che pesa come un macigno: dopo le ultime due sconfitte di fila con Sassuolo e Atalanta — e con quattro ko negli ultimi sei turni — i rossoneri sono scivolati al quarto posto e adesso non hanno più margine d'errore. Servono sei punti nelle ultime due giornate per chiudere matematicamente il discorso Champions League. Allegri ritrova Fikayo Tomori al centro della difesa a tre, ma deve rinunciare a Estupiñán, Leao e Saelemaekers, tutti squalificati, oltre all'infortunato Luka Modrić. Dall'altra parte, il Genoa arriva all'ultima casalinga della stagione già salvo: una bella occasione per regalare una serata da incorniciare al Marassi, all'ultima panchina ligure di De Rossi.

Il momento del Milan: quattro ko negli ultimi sei turni e la Champions appesa a un filo

I numeri raccontano la crisi più profonda della stagione rossonera. L'ultima vittoria in campionato del Milan risale al 19 aprile contro l'Hellas Verona (gol di Rabiot): da allora il vuoto, con il pareggio interno 0-0 contro la Juventus il 26 aprile, il 2-0 incassato al Mapei Stadium dal Sassuolo il 3 maggio (con doppio giallo a Tomori) e infine il clamoroso 2-3 contro l'Atalanta di una settimana fa al Meazza. E nei due turni precedenti il Verona già altre due sconfitte consecutive, l'1-0 di Pasquetta al Maradona contro il Napoli e lo 0-3 in casa con l'Udinese a San Siro: quattro ko negli ultimi sei turni, un bottino disastroso che ha mandato all'aria un cuscinetto che sembrava sufficiente per chiudere in scioltezza la corsa Champions.

Il quadro statistico complessivo è impietoso. Nel girone di ritorno il Milan ha raccolto 25 punti, contro i 42 del girone d'andata: una differenza di -17 punti tra le due metà di stagione che si avvicina pericolosamente ai peggiori precedenti del recente passato (il 2016/17 di Montella chiuse a -15, addirittura il 2002/03 con Ancelotti arrivò a -17 nella stagione che pure regalò la Coppa dei Campioni di Manchester). Negli ultimi sei turni di campionato il bottino è di soli 4 punti, frutto di una sola vittoria e un pareggio: un rendimento da terzultima.

La classifica racconta che ai rossoneri servono almeno sei punti nelle due giornate residue per blindare la qualificazione alla prossima Champions League. Due vittorie e tutto si chiude: prima al Marassi, poi all'ultima giornata in casa. Ma se il Milan dovesse incespicare ancora a Genova, l'aritmetica diventerebbe ostile e la stagione rischierebbe di concludersi senza il quarto posto, con conseguenze pesantissime sul mercato estivo e sulle ambizioni del 2026/27. Una pressione enorme su una squadra che ha dimostrato di non saperla gestire.

La probabile formazione del Milan: torna Tomori, davanti Füllkrug e Nkunku

Le indiscrezioni dalla rifinitura di Milanello confermano un'altra mini-rivoluzione. Massimiliano Allegri conferma il 3-5-2 ma cambia volti pesanti per necessità. Le tre squalifiche di Pervis Estupiñán, Rafael Leao e Alexis Saelemaekers rimediate contro l'Atalanta, unite all'infortunio ancora in atto di Luka Modrić, costringono il tecnico livornese a ridisegnare metà squadra. Davanti a Mike Maignan rientra dal primo minuto Fikayo Tomori, scontata la squalifica del Sassuolo: con lui Matteo Gabbia centrale e Strahinja Pavlović a sinistra a completare la difesa a tre.

La sorpresa più grande sta sulle fasce. A destra, con Saelemaekers fuori, dovrebbe esserci spazio per il giovane svizzero Noah Athekame, chiamato a una prova di maturità in una trasferta delicatissima. A sinistra, in assenza di Estupiñán, è favorito Davide Bartesaghi, già titolare in più di un'occasione nelle ultime settimane. In mediana Allegri sembra orientato su Youssouf Fofana, anche se non è escluso il ballottaggio con Ardon Jashari, in cabina di regia Samuele Ricci e mezzala sinistra l'inossidabile Adrien Rabiot, ancora una volta uomo-copertina del centrocampo rossonero.

La novità più clamorosa è però in attacco. Senza Leao e con Santiago Giménez in ballottaggio fino all'ultimo, Allegri sembra pronto a rilanciare la coppia Niclas Füllkrug-Christopher Nkunku: una scelta inedita, fisica e tecnica al tempo stesso, che restituisce centralità ai due acquisti estivi più chiacchierati. Il tedesco offrirebbe il riferimento di peso davanti alla difesa rossoblù, il francese partirebbe a mezza punta per cercare gli spazi tra le linee. Una mossa che ha il sapore della scommessa, ma anche dell'ultima carta giocabile.

La probabile formazione del Genoa: l'ultima di De Rossi al Marassi, Malinovskyi titolare

Il Genoa di Daniele De Rossi arriva all'appuntamento già salvo da settimane, in un clima sereno che a Pegli mancava da un po'. La partita di domenica avrà però un sapore particolare: è l'ultima casalinga della stagione per il Grifone e l'ultima sulla panchina rossoblù al Marassi per De Rossi. Sarà anche la penultima per Ruslan Malinovskyi, in scadenza di contratto e già nel mirino di altre squadre italiane: l'ucraino partirà dal primo minuto al fianco di Morten Frendrup a comporre la cerniera di centrocampo nel 3-4-1-2.

Davanti a Justin Bijlow, in porta, la difesa a tre dovrebbe essere composta da Alessandro Marcandalli, Leo Østigard e Johan Vásquez. Sugli esterni a tutta fascia agiranno Mikael Ellertsson a destra e Aaron Martín a sinistra. Sulla trequarti, De Rossi ha scelto Tommaso Baldanzi, chiamato a illuminare il gioco tra le linee. In attacco la coppia è affidata a Lorenzo Colombo (ex Milan con un pizzico in più di motivazione contro la sua vecchia squadra) e al portoghese Vitinha. Un undici equilibrato, con quel mix di esperienza e gambe fresche che De Rossi ha saputo cucire in questa seconda parte di stagione.

I precedenti al Marassi: il Milan vince da tre trasferte di fila

La storia recente sorride ai rossoneri. Negli ultimi dieci precedenti elencati di Genoa-Milan al Marassi, dal 2014 ad oggi, il bilancio sportivo è di sei vittorie del Milan, un pareggio e tre vittorie del Genoa, con dodici reti segnate dai rossoneri e nove subite. Soprattutto, le ultime tre trasferte rossonere a Genova sono state tutte vinte: 1-2 il 5 maggio 2025, 0-1 il 7 ottobre 2023, addirittura uno 0-3 il 1° dicembre 2021. Un dato che fa del Milan una delle squadre più ostiche in assoluto per il Grifone tra le mura amiche.

Allargando lo sguardo a tutte le sfide di campionato (andata e ritorno) tra le due squadre, il Milan è imbattuto in quindici delle ultime sedici: l'unica sconfitta rossonera resta quella dell'8 marzo 2020, finita 2-1 per i rossoblù in pieno periodo pandemia. Numeri che dipingono un avversario storicamente alla portata dei rossoneri, ma il presente racconta una storia diversa: il Milan di oggi non è quello degli anni recenti e il Genoa di De Rossi in casa ha una solidità che alcuni big di Serie A hanno già conosciuto a proprie spese. La tradizione conforta, ma non basta.

Le parole della vigilia e il programma di Milanello

Il programma del giorno della vigilia è ordinario nella forma, ma carico di significato nella sostanza. Sabato 16 maggio è in programma la rifinitura mattutina a Milanello sotto la direzione di Massimiliano Allegri, seguita alle ore 15:00 dalla conferenza stampa del tecnico. Subito dopo la squadra si trasferirà in aeroporto per il volo verso Genova, dove pernotterà in ritiro alla vigilia del calcio d'inizio di domenica alle ore 12:00 allo Stadio Luigi Ferraris. Una preparazione standard per una partita che standard non è.

In trasferta voleranno con il gruppo anche i tre squalificati Estupiñán, Leao e Saelemaekers e l'infortunato Modrić: una scelta che Allegri ha voluto fortemente per tenere unito lo spogliatoio nel momento di maggior tensione della stagione. A Marassi ci saranno anche l'amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore sportivo Igli Tare, le cui posizioni in società sono al centro di un confronto interno in vista dell'estate. Una giornata che deciderà tantissimo, fuori e dentro il campo.

Le probabili formazioni

Formazioni probabili Genoa-Milan: Genoa 3-4-1-2 con Baldanzi tra le linee e Colombo-Vitinha in attacco, Milan 3-5-2 con Füllkrug e Nkunku
4 Sconfitte del Milan negli ultimi 6 turni di Serie A
6 Vittorie del Milan negli ultimi 10 precedenti al Marassi
-17 Punti tra girone d'andata e di ritorno
6 Punti necessari in 2 partite per la Champions

Indisponibili e in dubbio

Milan — indisponibili: Estupiñán, Leao, Saelemaekers (squalificati); Modrić (infortunato).

Milan — ballottaggi: Füllkrug-Giménez in attacco, Fofana-Jashari in mediana, dubbio su De Winter in difesa.

Milan — possibile panchina

Terracciano, Torriani, De Winter, Odogu, Jashari, Loftus-Cheek, Pulisic, Giménez.

Dove e quando vedere Genoa-Milan

Info partita

Genoa-Milan — 37ª giornata Serie A 2025/26

Data: domenica 17 maggio 2026, ore 12:00

Stadio: Luigi Ferraris (Marassi), Genova

Diretta TV: DAZN (esclusiva); anche su DAZN 1 via Sky Q (canale 214)

La partita sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN, la piattaforma streaming che detiene i diritti di tutte le gare di Serie A per la stagione 2025/26. Per gli abbonati Sky con il pacchetto aggiuntivo DAZN, il match sarà visibile anche sul canale DAZN 1 (214 del satellite). Calcio d'inizio fissato per le ore 12:00 allo Stadio Luigi Ferraris, in un orario insolito per la 37ª giornata ma figlio della contemporaneità richiesta dalla Lega nel finale di stagione per garantire la regolarità della classifica nei verdetti europei e per la salvezza. Telecronaca e collegamento pre-partita affidati alla redazione di DAZN, con gli studi di approfondimento dedicati alla giornata.

Pronostico Genoa-Milan: una vittoria per non chiudere la stagione in lutto

Sulla carta il Milan è favorito: la rosa, anche orfana dei tre squalificati e di Modrić, ha una qualità superiore a quella di un Genoa che può finalmente giocare senza pressioni. Ma il calcio non si gioca sulla carta e le ultime cinque uscite rossonere hanno raccontato di una squadra confusa, fragile, incapace di reggere l'urto delle difficoltà. La chiave tattica sarà la capacità di Ricci di gestire il primo pallone uscendo dalla pressione di Frendrup e Malinovskyi, due interditori che amano accorciare in avanti e mordere subito sul portatore.

Davanti, l'incognita più affascinante è la coppia Füllkrug-Nkunku: due giocatori che a singhiozzo hanno fatto vedere lampi importanti, mai però insieme dal primo minuto. Sulla loro intesa improvvisata il Milan si gioca molto. Dall'altra parte, occhio a Lorenzo Colombo: cresciuto nel vivaio rossonero, l'attaccante di Vimercate ha sempre dichiarato di tifare Milan, ma una rete contro il club che lo ha cresciuto sarebbe il classico gol dell'ex. Il fattore stadio non va sottovalutato: il Marassi è un campo che storicamente esalta il Genoa e domenica sarà pieno per salutare De Rossi e i suoi ragazzi.

Il pronostico, comunque, è per una vittoria di misura del Milan: 0-1 o 1-2 (Milan in trasferta) gli scenari più coerenti con il momento e con la storia recente al Marassi. Tre punti che varrebbero molto più di tre punti: significherebbero portare a casa la qualificazione Champions all'ultima giornata, evitare un'estate di cessioni forzate e regalare un finale dignitoso a una stagione che si era illusa di poter sognare in grande. Ma serve la prova della maturità che finora è mancata: una squadra che non si scioglie alla prima difficoltà, una squadra che dimostri di essere ancora viva.

Il Milan arriva al Marassi con due sconfitte consecutive sulle spalle e quattro ko negli ultimi sei turni, con la Champions League ancora da blindare. Il Genoa di De Rossi è già salvo e può giocare libero, ma davanti a un Marassi caldo: storia recente a favore dei rossoneri, presente nerissimo. Domenica si decide più di una stagione: si decide il futuro estivo del Milan.

Forza Milan, sempre.