Domenica 10 maggio 2026, ore 20:45: il Milan riceve l'Atalanta a San Siro per la 36ª giornata di Serie A. A tre turni dalla fine si gioca un pezzo enorme di Champions League: una sola vittoria nelle ultime cinque gare e il ko di Sassuolo con doppio giallo a Tomori hanno costretto Massimiliano Allegri a una rivoluzione. Sei cambi rispetto al Mapei, Rafael Leao in panchina, Pulisic e Gimenez davanti, Ricci e Loftus-Cheek in mediana. Dall'altra parte, l'Atalanta di Raffaele Palladino arriva con il 3-4-2-1, Krstovic preferito a Scamacca e l'ex Charles De Ketelaere sulla trequarti.
La probabile formazione del Milan: sei cambi rispetto al Sassuolo, Leao parte dalla panchina
La rifinitura di Milanello ha confermato la rivoluzione. Dopo la sconfitta al Mapei Stadium, Allegri tiene il 3-5-2 ma cambia sei undicesimi della formazione iniziale. Davanti a Mike Maignan, la difesa a tre è rivista d'obbligo: Fikayo Tomori sconta la squalifica per la doppia ammonizione di Reggio Emilia, al suo posto Koni De Winter sul centro-destra. Confermati Matteo Gabbia in mezzo e Strahinja Pavlovic a sinistra, con il croato chiamato a contenere il movimento di De Ketelaere sulla mezz'ala mancina dell'Atalanta.
Sulle fasce a tutta corsa Alexis Saelemaekers a destra e Davide Bartesaghi a sinistra, scelto al posto di Pervis Estupiñán per dare freschezza e spinta sull'esterno. La novità più grande arriva in mediana: Allegri mette in panchina sia Ardon Jashari sia Youssouf Fofana e affida le chiavi del centrocampo a Samuele Ricci in cabina di regia, con Adrien Rabiot mezzala sinistra e Ruben Loftus-Cheek mezzala destra. Una mediana più fisica e ordinata, pensata per non lasciare campo a Marten de Roon e Ederson.
Il colpo di scena più pesante è però davanti. Rafael Leao torna in panchina dopo la prestazione opaca contro il Sassuolo: il portoghese, secondo quanto filtra dalla rifinitura, è pronto a partire dal 1' solo se la situazione lo richiederà. Al suo posto Allegri rilancia Santiago Giménez, in coppia con Christian Pulisic: il messicano cerca il rilancio dopo settimane senza titolarità, l'americano resta il riferimento offensivo più continuo della rosa. In panchina, oltre a Leao, anche Christopher Nkunku: fuori dalle scelte iniziali, ma carta da giocare a partita in corso.
La probabile formazione dell'Atalanta: Palladino con il 3-4-2-1, Krstovic preferito a Scamacca
L'Atalanta di Raffaele Palladino arriva a San Siro con un 3-4-2-1 ormai consolidato. In porta Marco Carnesecchi, davanti a lui la difesa a tre con Giorgio Scalvini, il capitano Berat Djimsiti e il giovane Honest Ahanor, classe 2008 lanciato titolare nella seconda parte di stagione. Sugli esterni a tutta fascia Raoul Bellanova a destra e Davide Zappacosta a sinistra, in mediana il duo dei pilastri di Bergamo: Marten de Roon davanti alla difesa e Ederson a strappare e a impostare.
La trequarti è il reparto più sorvegliato della vigilia. Palladino ha scelto Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori, con il belga in posizione esterna e l'azzurro pronto a inserirsi tra le linee. Davanti, ballottaggio tra Nikola Krstovic e Gianluca Scamacca: il montenegrino è in vantaggio per condizione fisica e numeri freschi, l'azzurro pronto a subentrare. Restano fuori per infortunio Bernasconi e Rossi.
L'Atalanta arriva da un periodo positivo: due vittorie e due pareggi nelle ultime quattro giornate hanno blindato la zona europea. La Dea insegue il pass per la Conference League e potrebbe guardare oltre, con la possibilità di chiudere addirittura in Europa League in caso di passo falso delle dirette concorrenti. Una squadra alla quale non si chiede più di esistere: si chiede di sognare ancora.
Le parole di Allegri alla vigilia: «Servono tre punti, basta passi falsi»
La conferenza stampa di Massimiliano Allegri a Milanello ha avuto un tono insolitamente diretto: «A tre giornate dalla fine non possiamo più permetterci passi falsi. Stasera servono tre punti, niente di più e niente di meno». Il livornese ha riconosciuto che il rendimento dell'ultimo mese non è stato all'altezza della Champions League: «Una vittoria sola in cinque gare è troppo poco. Dobbiamo essere più compatti, più concreti, più cattivi sotto porta». Il riferimento è al solo gol segnato nelle ultime cinque uscite, quello di Rabiot al Bentegodi di Verona.
Sul piano tattico, Allegri ha spiegato la scelta di Ricci davanti alla difesa: «Samuele ci dà ordine e personalità. Contro un'Atalanta che ti aggredisce alta avere un regista lucido che esce dalla pressione è la chiave». Sul caso Leao il tecnico è stato pragmatico: «Rafa può ancora dare tantissimo, ma stasera parte dalla panchina. Serve impatto a partita aperta». Una scelta che ha il sapore della prova del nove per tutti: per Leao, per Giménez, per il Milan intero.
Il momento del Milan: dopo Sassuolo la Champions resta in bilico
Il ko del Mapei ha rimesso in discussione tutto. Una sola vittoria nelle ultime cinque gare, un solo gol segnato in cinque turni, una Juventus rilanciata e un Como a un passo: la zona Champions League è tornata a stringersi proprio nel momento in cui i rossoneri credevano di averla in pugno. Servono almeno sei punti nelle ultime tre giornate per chiudere matematicamente il discorso e tornare nella prima competizione europea con la stagione 2026/27.
Il valore della partita di stasera si misura anche fuori dal campo. La qualificazione alla prossima Champions League, secondo le stime ribadite dal Corriere dello Sport, vale circa 60 milioni di euro tra share del mercato TV, market pool e premi partecipazione. Una cifra che cambia ogni progettazione estiva: con la Champions, gli obiettivi di mercato individuati da Igli Tare e Geoffrey Moncada diventano sostenibili; senza, l'estate si trasformerebbe in una sequenza di cessioni dolorose.
De Ketelaere torna a San Siro: l'ex che non è mai diventato bandiera
Tra le tante storie incrociate, una pesa più delle altre: Charles De Ketelaere torna a San Siro da avversario. Il belga, arrivato al Milan nell'estate 2022 per circa 32 milioni di euro con la promessa di essere il dieci del futuro, vestì la maglia rossonera per una sola stagione opaca prima del trasferimento a Bergamo. All'Atalanta è rinato: 99 presenze in Serie A con la maglia nerazzurra e nelle ultime tre stagioni un bottino complessivo di 20 gol e 20 assist in campionato, numeri che hanno trasformato il giudizio sulla sua avventura italiana.
La sua stagione 2025/26 ha però un'ombra: un solo gol nelle ultime venticinque presenze, l'ultimo timbrato il 10 gennaio contro il Torino. Una serata a San Siro contro il club che lo aveva voluto e poi ceduto può essere il pretesto perfetto per spezzare il digiuno. Allegri lo conosce bene: per questo ha chiesto a Pavlovic e Ricci attenzione speciale alle sue ricezioni a mezz'altezza, il movimento che gli riesce meglio.
Le probabili formazioni
Indisponibili e in dubbio
Milan — indisponibili: Tomori (squalificato), Modric (frattura zigomo).
Atalanta — indisponibili: Bernasconi e Rossi (entrambi infortunati).
Milan — possibile panchina
Terracciano, Torriani, Athekame, Estupiñán, Odogu, Fofana, Jashari, Leao, Nkunku, Füllkrug.
Dove e quando vedere Milan-Atalanta
Info partita
Milan-Atalanta — 36ª giornata Serie A 2025/26
Data: domenica 10 maggio 2026, ore 20:45
Stadio: Giuseppe Meazza (San Siro), Milano
Diretta TV: DAZN (esclusiva); anche su DAZN 1 via Sky Q (canale 214)
La partita sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN, la piattaforma streaming che detiene i diritti di tutte le gare di Serie A per la stagione 2025/26. Per gli abbonati Sky con il pacchetto aggiuntivo DAZN, il match sarà visibile anche sul canale DAZN 1 (214 del satellite). Calcio d'inizio fissato per le ore 20:45 allo Stadio Giuseppe Meazza, atteso con grande affluenza per una partita che vale una fetta enorme di stagione. Telecronaca e collegamento pre-partita affidati alla redazione di DAZN con i consueti studi di approfondimento.
Pronostico Milan-Atalanta: testa, lucidità e una certezza che ha gli occhi di Pulisic
Sulla carta è una partita di equilibrio. Il Milan ha bisogno dei tre punti per blindare la Champions League, l'Atalanta ha l'inerzia di un periodo positivo e una qualità offensiva che può far male a qualsiasi difesa. Le ultime cinque sfide di Serie A tra le due squadre raccontano un dato sorprendente: il Milan ha vinto solo due volte, la Dea ne ha conquistate tre ed è imbattuta in nove delle ultime undici trasferte contro i rossoneri. Numeri pesanti, che impongono una serata di concentrazione assoluta.
La chiave tattica è il centrocampo. Ricci contro de Roon è il duello più affascinante della serata: il regista del Milan deve avere lucidità per uscire dalla pressione dell'olandese, mentre Rabiot e Loftus-Cheek dovranno chiudere le linee di passaggio per Raspadori e De Ketelaere. Sulle fasce, Saelemaekers contro Zappacosta e Bartesaghi contro Bellanova sono due 1v1 che possono spostare gli equilibri, soprattutto in transizione.
Il pronostico è aperto. Una vittoria di misura firmata Pulisic è lo scenario più coerente con la qualità offensiva più continua del Milan: 31 gol e 20 assist nelle ultime tre stagioni di Serie A per l'americano sono numeri da fuoriclasse. Tuttosport indica un primo tempo vivace con entrambe a segno e parla di pareggio come scenario probabile, mentre Rabiot è segnalato come "certezza offensiva" del Milan con la doppia opzione gol o cartellino. Più di tutto, conta una cosa: a tre giornate dalla fine, una vittoria non solo sblocca la classifica, sblocca anche la testa.
Il Milan arriva a San Siro con la rosa rivoluzionata, la classifica corta e la consapevolezza che tre partite separano Allegri dal traguardo Champions League. L'Atalanta di Palladino è un avversario di grande fisicità e qualità, ma stasera tocca al Diavolo dimostrare di sapersi rialzare. Tre punti che valgono molto più di tre punti.
Forza Milan, sempre.