Allegri e Spalletti alla vigilia di Milan-Juventus, 34a giornata di Serie A 2025/26 a San Siro

Domenica 26 aprile 2026, ore 20:45: il Milan riceve la Juventus a San Siro per la 34ª giornata di Serie A. Spareggio Champions League a tutti gli effetti, con i rossoneri terzi a 66 punti, il Napoli secondo a quota 69 (con una gara già giocata in più) e i bianconeri quarti a 63: tre punti separano Milan e Juventus in una sera che a cinque turni dalla fine vale una fetta enorme di stagione e un tesoretto economico stimato in 60 milioni di euro a testa. Massimiliano Allegri conferma il 3-5-2 con Leao e Pulisic davanti, Luciano Spalletti risponde con un 3-4-2-1 a trazione anteriore: David unica punta, Yildiz e Conceicao sulla trequarti.

La probabile formazione del Milan: Allegri conferma il 3-5-2, Leao avanti con Pulisic

Nessuna sorpresa nelle scelte di Allegri. Il tecnico livornese, dopo la vittoria 0-1 di domenica scorsa al Bentegodi firmata da Adrien Rabiot al 41' su assist di Leao, conferma il 3-5-2 e il blocco dei titolari. Davanti a Mike Maignan torna la difesa a tre con Fikayo Tomori, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic: lo stesso reparto che ha tenuto la porta inviolata in trasferta e che a Verona ha messo insieme una delle migliori prestazioni difensive del 2026. Sugli esterni a tutta fascia Alexis Saelemaekers a destra e Davide Bartesaghi a sinistra, in mediana il trio Youssouf Fofana-Luka Modric-Adrien Rabiot con il croato in cabina di regia.

La coppia d'attacco è di nuovo formata da Rafael Leao e Christian Pulisic. La fiducia di Allegri al portoghese, ribadita alla vigilia di Verona, ha pagato: l'assist al Bentegodi è stato il segnale di una svolta che il numero 10 sta cercando di consolidare. Pulisic, sceso in campo per intero già allo Stadio Marcantonio Bentegodi, viaggia su 10 gol e 3 assist stagionali in Serie A e è il riferimento offensivo più continuo della rosa di Allegri. Pesa però un fantasma di sette mesi fa: nell'andata di Juventus-Milan, finita 0-0 allo Stadium, l'americano si fece parare un rigore decisivo da Michele Di Gregorio.

In panchina Allegri ha tutta la rosa a disposizione. Pronti a subentrare Pietro Terracciano, Lorenzo Torriani, Zachary Athekame, Koni De Winter, Pervis Estupiñán, David Odogu, Samuele Ricci, Ardon Jashari, Ruben Loftus-Cheek, Christopher Nkunku, Santiago Giménez e Niclas Füllkrug. Cambi di peso, soprattutto in attacco: a partita in corso il tecnico potrà rivoluzionare la fascia offensiva con energia fresca.

La probabile formazione della Juventus: Spalletti senza Vlahovic, David unica punta

La Juventus di Luciano Spalletti arriva a Milano con un'unica certezza tattica: il 3-4-2-1. Il tecnico di Certaldo ha plasmato un assetto ibrido nel quale i bianconeri possono mostrare anche un 4-3-3 in fase di possesso. In porta Michele Di Gregorio, in difesa Pierre Kalulu, Gleison Bremer e Lloyd Kelly. Sulle fasce a tutta corsa Weston McKennie a destra e Andrea Cambiaso a sinistra, in mediana il duo italiano-francese formato da Manuel Locatelli e Khephren Thuram.

Sulla trequarti Spalletti conferma Francisco Conceicao e Kenan Yildiz alle spalle dell'unica punta Jonathan David. Il canadese, decisivo in zona gol contro il Bologna dopo settimane di astinenza, è chiamato a reggere da solo il peso dell'attacco bianconero per via dei tanti infortuni: out Dusan Vlahovic (lesione al polpaccio), Arkadiusz Milik (problema alla coscia) e Juan Cabal (fastidio inguinale). Senza alternative dirette per il ruolo di centravanti, ogni dettaglio di gestione minutaggio sarà cruciale.

I numeri della Juventus raccontano però un periodo molto positivo: sette risultati utili consecutivi (5 vittorie e 2 pareggi), tre successi di fila contro Genoa, Bologna e Atalanta e una difesa che ha cambiato passo da quando Pierre Kalulu, ex Milan, è diventato un titolare inamovibile: 32 presenze da titolare su 33, con un solo turno saltato per squalifica dopo l'espulsione nel derby d'Italia con l'Inter.

Le parole di Allegri alla vigilia: «Non è uno snodo ma bisogna vincere»

La conferenza stampa di Allegri a Milanello ha avuto un tono diretto e nessuna concessione retorica: «Non è uno snodo ma bisogna vincere». Una frase secca che dice molto del momento mentale dei rossoneri: il pareggio di Verona non sarebbe bastato a restare in scia al Napoli secondo, figurarsi a San Siro contro una rivale diretta a soli tre punti di distanza. Il livornese ha indicato l'obiettivo Champions come priorità assoluta della stagione: ritornare nella prima competizione europea significa garantirsi un mercato estivo da protagonisti, blindare i big e finanziare i colpi che Igli Tare e Geoffrey Moncada stanno preparando da mesi.

Sul piano tattico, Allegri ha confermato la fiducia al gruppo che ha portato a casa i tre punti di Verona: «La squadra ha trovato un'identità, ora dobbiamo difenderla con i denti». Il tecnico riconosce che la Juventus di Spalletti è un avversario diverso rispetto agli scaligeri: «Hanno qualità dietro la punta, dobbiamo pressare alti e non concedere il fraseggio». Una linea chiara: aggressività sulla mediana bianconera per togliere a Yildiz e Conceicao i corridoi tra le linee dove possono fare la differenza.

Il momento del Milan: dopo Verona la Champions torna a portata di mano

La vittoria 0-1 a Verona ha rimesso in carreggiata il cammino del Milan. Dopo lo 0-3 interno con l'Udinese e la sconfitta di Pasquetta a Napoli, la classifica si era fatta improvvisamente stretta: la zona Champions rischiava di chiudersi per la pressione di una Juventus rilanciata e di un Como a un passo. Adesso, con i 66 punti del terzo posto e una partita in meno rispetto al Napoli secondo (69), i rossoneri tornano padroni del proprio destino e la Champions League per la stagione 2026/27 è una possibilità concreta a cinque giornate dalla fine.

Il valore della partita di stasera si misura anche sul piano economico. La qualificazione alla prossima Champions League, secondo le stime del Corriere dello Sport, vale 60 milioni di euro tra share del mercato TV, market pool e premi partecipazione. Una cifra che cambia la programmazione estiva: con la Champions, Leon Goretzka a parametro zero dal Bayern Monaco, Mario Gila dalla Lazio e l'assalto a Dusan Vlahovic diventano operazioni sostenibili; senza, il mercato si trasformerebbe in una sequenza di cessioni obbligate.

Locatelli, Kalulu, Yildiz: gli incroci che colorano San Siro

Milano accoglie una Juventus con tanti volti familiari per i tifosi rossoneri. Il primo è Manuel Locatelli, capitano bianconero e prodotto del settore giovanile del Milan: cresciuto a Vismara, esordio in Serie A con la maglia rossonera nel 2016, oggi punto di riferimento del centrocampo di Spalletti. Il secondo è Pierre Kalulu, arrivato al Milan dal Lione nel 2020 e protagonista dello scudetto del 2022 con Stefano Pioli: la sua avventura bianconera, iniziata in prestito nell'estate 2024 e poi resa definitiva, si è trasformata in una rinascita a tutto campo.

C'è poi un fil rouge che lega Allegri al lato bianconero del Naviglio: Kenan Yildiz, oggi tra i giocatori più talentuosi di tutta la Serie A, è stato lanciato in prima squadra proprio dal tecnico livornese durante l'ultima esperienza sulla panchina della Juventus. Il classe 2005 turco affronterà per la prima volta da rivale l'allenatore che gli ha aperto le porte del calcio dei grandi. Sul lato opposto, Rafael Leao incontra Spalletti: due caratteri ingombranti, un duello di nervi che potrebbe spostare gli equilibri e fare da chiave della partita.

L'andata, infine, racconta una storia ancora aperta: il 3 novembre 2025 allo Stadium finiva 0-0, con Maignan protagonista di una serata da campione e Pulisic incapace di trasformare il rigore che avrebbe potuto cambiare la faccia di mezza stagione. Sette mesi dopo, le parti si invertono: stavolta tocca a Di Gregorio resistere allo Stadio Giuseppe Meazza, davanti a un pubblico atteso intorno ai 75.000 spettatori.

Le probabili formazioni

Formazioni probabili Milan-Juventus: Milan 3-5-2 con Leao e Pulisic, Juventus 3-4-2-1 con Yildiz e Conceicao alle spalle di David
66 Punti del Milan, terzo posto a -3 dal Napoli
63 Punti della Juventus, quarto posto a -3 dal Milan
7 Risultati utili consecutivi della Juventus di Spalletti
75.000 Spettatori attesi a San Siro

Indisponibili e in dubbio

Milan — indisponibili: nessuno segnalato. Allegri ha la rosa al completo.

Juventus — indisponibili: Vlahovic (lesione al polpaccio), Milik (problema alla coscia), Cabal (fastidio inguinale).

Milan — panchina

Terracciano, Torriani, Athekame, De Winter, Estupiñán, Odogu, Ricci, Jashari, Loftus-Cheek, Nkunku, Giménez, Füllkrug.

Diffidati: cinque rossoneri sotto osservazione in vista di Lazio-Milan

Capitolo disciplinare delicato per il Milan. Restano in lista diffidati Luka Modric, Youssouf Fofana, Alexis Saelemaekers, Rafael Leao e Zachary Athekame: quattro di loro scenderanno in campo da titolari, uno (Athekame) partirà dalla panchina. Un cartellino giallo per uno qualsiasi significherebbe saltare Lazio-Milan della 35ª giornata all'Olimpico, una trasferta che può pesare quanto e più di quella di stasera nella corsa Champions League. Il rischio è alto, l'attenzione anche.

Diffidati Milan (5 giocatori)

Modric, Fofana, Saelemaekers, Leao (titolari), Athekame (panchina) — un giallo e salteranno Lazio-Milan.

Dove e quando vedere Milan-Juventus

Info partita

Milan-Juventus — 34ª giornata Serie A 2025/26

Data: domenica 26 aprile 2026, ore 20:45

Stadio: Giuseppe Meazza (San Siro), Milano

Diretta TV: DAZN (esclusiva); anche su DAZN 1 via Sky Q (canale 214)

Arbitro: Sozza (Seregno)

La partita sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN, la piattaforma streaming che detiene i diritti di tutte le gare di Serie A per la stagione 2025/26. Per gli abbonati Sky con pacchetto aggiuntivo DAZN, il match sarà visibile anche sul canale DAZN 1 (214 del satellite). Calcio d'inizio fissato per le ore 20:45 allo Stadio Giuseppe Meazza, atteso con il tutto esaurito e un'affluenza di circa 75.000 spettatori: il Corriere dello Sport ha titolato proprio «San Siro, oro Champions», sintesi perfetta della posta in palio. A dirigere l'incontro sarà Simone Sozza della sezione di Seregno, fischietto di esperienza in scontri diretti di alta classifica.

Pronostico Milan-Juventus: una sfida da nervi saldi e gestione perfetta

Sulla carta i numeri sorridono al Milan: tre punti di vantaggio in classifica, San Siro alle spalle, una difesa che a Verona non ha concesso nulla e una Juventus orfana del proprio centravanti più affidabile. Eppure la sfida di stasera ha tutte le insidie tipiche delle grandi notti europee: la pressione del risultato, la qualità dei trequartisti bianconeri, la consapevolezza che un solo errore può ribaltare un equilibrio costruito in 32 partite. Allegri lo sa e per questo ha confermato il blocco di Verona: serve continuità, non rivoluzione.

La chiave tattica sarà la mediana. Modric contro Locatelli è il duello più affascinante della serata: il croato ha la lucidità per gestire i tempi del Milan, l'ex rossonero ha la fisicità per spezzare il fraseggio. Se Fofana e Rabiot riusciranno a coprire le linee di passaggio per Yildiz, il Milan avrà vita più semplice davanti. Sulle fasce, Saelemaekers contro Cambiaso e Bartesaghi contro McKennie sono due 1v1 che pesano come macigni: chi vince questi duelli, vince probabilmente la partita.

Pronostico: un 1-0 firmato Pulisic è lo scenario più coerente con quanto visto a Verona, ma anche un 2-1 con Leao protagonista non sarebbe una sorpresa. La Juventus ha le qualità per fare male in ripartenza, ma senza Vlahovic e contro un Maignan in stato di grazia trovare la via del gol non sarà semplice. Il valore complessivo di San Siro stasera vale 90 minuti perfetti: nervi saldi, gestione ordinata, pressione alta nei primi 20 minuti per indirizzare il tema della partita.

Il Milan arriva alla notte di San Siro con la classifica corta, il pubblico schierato e la consapevolezza che cinque partite separano Allegri dal traguardo Champions League. La Juventus di Spalletti è un avversario di livello, ma stasera tocca al Diavolo dimostrare di essere tornato ai livelli che la sua tifoseria pretende. Tre punti che valgono la prossima estate, il mercato, il futuro.

Forza Milan, sempre.