San Siro dopo Milan-Udinese 0-3, tifosi delusi

Il peggior Milan della stagione. A San Siro, nella 32ª giornata di Serie A, l'Udinese di Runjaic travolge i rossoneri 0-3 con l'autogol di Bartesaghi al 27', il colpo di testa di Ekkelenkamp al 37' e il destro chirurgico di Atta al 71'. È la quinta sconfitta stagionale, la seconda consecutiva dopo il ko di Napoli e la quarta nelle ultime sette partite. Leao esce al 77' sommerso dai fischi di un San Siro che non perdona. La qualificazione alla Champions League non è più una certezza.

Primo tempo da incubo: due gol subiti e fischi all'intervallo

Allegri sceglie il 4-3-3 annunciato alla vigilia, con Leao centravanti e il tridente completato da Pulisic e Saelemaekers. Ma l'esperimento dura quanto un temporale estivo. Il Milan parte contratto, l'Udinese compatta e aggressiva non concede spazi.

Al 9' Pulisic ha la prima occasione ma è impreciso. Al 16' arriva il primo campanello d'allarme: Leao rifila una manata a Kabasele e viene ammonito, poi applaude ironicamente l'arbitro Marchetti. Un gesto nervoso che racconta già la serata storta del portoghese.

Al 27' arriva il vantaggio friulano: Zaniolo riparte sulla trequarti, dribbla secco Pavlovic e serve Atta, il cui tiro-cross viene deviato da Bartesaghi che beffa il proprio portiere. Autogol sfortunato: 0-1. Da lì in poi il Milan perde la bussola. Al 31' Leao rallenta una ripartenza di Pulisic giocando un pallone all'indietro: primi fischi sonori del pubblico.

Al 35' Davis entra in area e calcia: Maignan ci mette una mano e la traversa lo salva. Due minuti dopo il raddoppio: Zaniolo, scatenato, pennella in area per Ekkelenkamp che salta sopra a De Winter e gira di testa in porta. 0-2 al 37'. Prima dell'intervallo Kristensen sfiora il terzo gol in contropiede. San Siro fischia: è buio pesto.

Ripresa: il Milan ci prova ma l'Udinese chiude i conti

Allegri cambia subito: fuori Athekame, dentro Füllkrug con Saelemaekers che si abbassa a terzino destro. Al 51' il belga trova un gran tiro dal limite: Okoye si supera con una parata prodigiosa, deviando sulla traversa. È il momento in cui il Milan avrebbe potuto riaprirla, ma la sorte dice no.

Seguono colpi di testa di Füllkrug e Pavlovic alti sopra la traversa, un cross di Ricci con colpo di testa di Pavlovic a lato e un tiro debole di Fofana da ottima posizione. L'Udinese soffre ma non crolla mai.

Al 66' l'episodio surreale: Runjaic sostituisce Zaniolo (numero 10) e Leao, vedendo il 10 sul tabellone, pensa sia per lui. Esce dalla linea laterale e comincia quasi a togliersi i parastinchi, prima di realizzare l'errore e tornare in campo. Un momento che racconta la confusione mentale del portoghese.

Al 71' il colpo del ko: Rabiot perde palla a centrocampo e l'Udinese riparte fulminea. Ekkelenkamp appoggia per Atta che dal limite trova l'angolino sul primo palo con il destro. De Winter davanti a lui e Maignan in porta possono solo guardare: 0-3.

Al 77' Leao viene sostituito da Loftus-Cheek. San Siro esplode in un boato di fischi. Allegri lo abbraccia all'uscita dal campo, ma il messaggio del pubblico è inequivocabile. Al 73' Maignan aveva evitato lo 0-4 con una parata sul diagonale di Davis.

Le pagelle del Milan

Maignan 5,5 — Incolpevole sull'autogol, reattivo su Davis e sul diagonale del 73'. Tradito dai compagni.

Athekame 5,5 — Prova a spingere sulla fascia ma senza incisività. Sostituito all'intervallo.

De Winter 5 — Sovrastato da Ekkelenkamp sul secondo gol, posizionamento rivedibile anche sullo 0-3 di Atta.

Pavlovic 5,5 — Zaniolo gli gira attorno sull'azione del primo gol. Troppi errori in impostazione.

Bartesaghi 5 — L'autogol è sfortunato ma la serata è da dimenticare. Prima della partita un bel gesto: ha preso in braccio la bambina spaventata dal San Siro pieno.

Ricci 5,5 — Il più impreciso del centrocampo, perde troppi palloni. Sostituito al 60'.

Modric 5,5 — Cerca le imbucate ma viene letto sistematicamente. Mostra segni di stanchezza.

Rabiot 6 — Ci mette energia e personalità, ma al 71' perde il pallone che genera lo 0-3. Sufficienza di incoraggiamento.

Saelemaekers 6 — Il più positivo assieme a Pulisic. Gran tiro al 51' che meritava miglior sorte. Si sacrifica da terzino nella ripresa.

Leao 4,5 — Serata disastrosa. Ammonito per una manata, rallenta le ripartenze dei compagni, si divora le occasioni, confonde la sostituzione di Zaniolo per la sua. Fischiato tre volte dal pubblico. Il punto più basso della stagione.

Pulisic 6 — L'unico che prova a creare qualcosa: due conclusioni pericolose, dribbling ispirati. Ma non basta.

Dalla panchina

Füllkrug 5 — Colpo di testa alto, poco servito. Fofana 5 — Tiro debole da buona posizione. Jashari 5,5 — Impatto minimo. Nkunku 5 — Non riesce a incidere. Loftus-Cheek s.v.

Allegri 4,5 — L'esperimento del 4-3-3 con Leao centravanti fallisce miseramente. La squadra non reagisce, quattro sconfitte nelle ultime sette partite sono un dato allarmante.

Il tabellino

Milan-Udinese 0-3

Marcatori: 27' aut. Bartesaghi, 37' Ekkelenkamp, 71' Atta

Ammoniti: 16' Leao (M), 46' Kristensen (U)

Milan (4-3-3): Maignan; Athekame (46' Füllkrug), De Winter, Pavlovic, Bartesaghi; Ricci (60' Fofana), Modric (72' Jashari), Rabiot; Saelemaekers, Leao (77' Loftus-Cheek), Pulisic (72' Nkunku). All. Allegri

Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp (86' Miller), Karlstrom, Atta (85' Zarraga), Kamara; Zaniolo (66' Piotrowski), Davis (76' Gueye). All. Runjaic

Arbitro: Marchetti (Ostia Lido) — VAR: Maggioni

0 Gol segnati dal Milan nelle ultime 2 partite (Napoli e Udinese)
4 Sconfitte nelle ultime 7 giornate di campionato
63 Punti in classifica: Como e Juventus possono avvicinarsi

Classifica e prossimi impegni

Il Milan resta fermo a 63 punti, con il Como (in campo domani contro l'Inter) a 5 punti di distanza e la Juventus (impegnata a Bergamo in serata) a 6. La qualificazione alla Champions League — che sembrava blindata fino a poche settimane fa — è improvvisamente in bilico. L'Udinese sale a 43 punti al decimo posto.

Allegri nel post-partita ha commentato: «Una partita non deve destabilizzare il lavoro di un anno». Ma i numeri sono impietosi: è la prima volta dal 21 febbraio 2021 (0-3 contro l'Inter) che il Milan perde con almeno tre gol di scarto senza segnare in casa. E per la prima volta in Serie A, una squadra allenata da Allegri perde in casa senza segnare con tre gol di scarto.

Non ci sono parole. Questa non è una sconfitta, è una resa. Il Milan deve guardarsi allo specchio e trovare la forza di reagire, perché la Champions League non è più un diritto acquisito. Domenica si va a Verona: non può essere un'altra serata così.

Forza Milan, sempre. Anche quando fa male.